Della mistica discorde

DELLA MISTICA DISCORDE
L’impegno come contemplazione

La Meridiana, 2002

«L’uomo di domani sarà l’uomo per gli altri o sarà un vagabondo perduto nell’amalgama sociale?… Pensiamo ad un uomo che nel suo pellegrinare per il mondo fra gli uomini ha riempito il proprio fardello di tutte le miserie incontrate, che non ha saputo dare una risposta al perché di tanta miseria al punto di inaridirsi e di allontanarsi dal Dio delle usate preghiere.
Un giorno, nel deserto della sua anima, entra un fuoco divoratore, così, all’improvviso, non chiamato. Questo fuoco ancora senza nome lo stringe dei lacci più stretti, lo rende obbediente e passivo e nello stesso tempo lo trascina con sé verso gli Altri….
L’altro è la sua religione, il suo amore per Dio, è la sua obbedienza a Dio, è l’eccomi che è l’ultima parola che l’io pronuncia prima di dissolversi nel fuoco» (Arturo Paoli).