La Meridiana, 2005
"L'Eucarestia non deve consolare ma trasformare la storia umana con una dinamica
di amore e liberazione. E, invece, è stata congelata in un rito da ripetere
per devozione", scrive e argomenta fratel Arturo nelle pagine di questo
piccolo ma importante libro, uscito in concomitanza con il Congresso Eucaristico
di Bari del maggio 2005.
Il libro raccoglie scritti e conferenze tenute nell'arco di dieci anni, dal
1995 ad oggi, consegnandoci riflessioni destinate a durare a lungo.
Salutatemi Maria Rosa
Maria
Pacini Fazzi Editore, 2003
Questo piccolo volume nasce da un'idea di Luciano Fava, un caro amico di fratel
Arturo, lucchese come lui. Incuriosito dall'amicizia di Arturo con Maria Rosa
Oliver, nota per il suo legame con il Che Guevara, Luciano ha a lungo insistito
perché Arturo raccontasse per iscritto il ritratto di questa donna, che
il Che cita nel suo Diario in Bolivia del 1967.
Oltre al racconto su Maria Rosa, il libro contiene tre schede biografiche -
quella di Maria Rosa appunto, quella di Arturo Paoli e quella di Ernesto Guevara
- in un accostamento che può apparire provocatorio e che Luciano decodifica
con il sottotitolo "Tre vite compromesse in difesa dei più deboli".
Da sottolineare che il libro è stato realizzato grazie al contributo
della Provincia di Lucca e dell'editore che non ha chiesto alcun compenso per
l'opera. Tutti i proventi della vendita (il prezzo al pubblico è di €
10) sono destinati alle attività di solidarietà avviate da fratel
Arturo Paoli in Brasile a Foz do Iguaçu.
Edizioni Messaggero
Padova, 2002
Dieci meditazioni che commentano altrettanti brani della Sacra Scrittura compongono
questo libro di Arturo Paoli pubblicato da Messaggero Padova nella collana "Terra
& cielo".
Il punto d'arrivo del cammino umano e spirituale che fratel Arturo racconta
come esperienza personale sono la libertà e la gioia, "i due grandi doni della
religione quando lo Spirito ci aiuta a trascenderla". Per disporsi ad accogliere
questi doni l'uomo deve collaborare a fondare una nuova antropologia dove l'uomo
non sia lupo per l'uomo, e una nuova etica affinché possa "ritrovare un comportamento
di cordialità, di apertura, di capacità di integrazione con l'altro".
Le dieci meditazioni, proposte da fratel Arturo nell'agosto del 2000 e del 2001
durante le settimane di spiritualità per il quotidiano di Ore undici, sono dirette,
appassionate, intense.
Della mistica discorde - L'impegno come contemplazione
La Meridiana, 2002
"L'uomo di domani
sarà l'uomo per gli altri o sarà un vagabondo perduto nell'amalgama sociale?
... Pensiamo ad un uomo che nel suo pellegrinare per il mondo fra gli uomini
ha riempito il proprio fardello di tutte le miserie incontrate, che non ha saputo
dare una risposta al perché di tanta miseria al punto di inaridirsi e di allontanarsi
dal Dio delle usate preghiere.
Un giorno, nel deserto della sua anima, entra un fuoco divoratore, così, all'improvviso,
non chiamato. Questo fuoco ancora senza nome lo stringe dei lacci più stretti,
lo rende obbediente e passivo e nello stesso tempo lo trascina con sé verso
gli Altri....
L'altro è la sua religione, il suo amore per Dio, è la sua obbedienza a Dio,
è l'eccomi che è l'ultima parola che l'io pronuncia prima di dissolversi nel
fuoco" (Arturo Paoli).
Quel che muore, quel che nasce
Sperling
& Kupfer, 2001
"All'epilogo della mia vita mi rispecchio nel vecchio Simeone del Vangelo di
Luca.
Simeone, dimesso dal servizio al tempio, è salito sulla torre ed è diventato
esploratore; quando i suoi occhi crepuscolari avranno scorto qualcosa che si
muove all'orizzonte, potrà congedarsi dalla vita. Ma egli non scende dalla torre;
assiste all'avanzare e al prendere forma di questo qualcosa che appare. Questo
è il senso del libro.
Vi troverete tracce di filosofia e non sono filosofo, tracce di teologia e non
sono teologo, di economia e di politica e non sono né economista né politico.
Mantengo fisso lo sguardo su questo misterioso oggetto che avanza. E' come il
lento fluire della morte nella luce che l'accoglie in sé dolcemente, senza violenza.
Non manco mai a questo evento cosmico a cui attingo la speranza, il solo bene
che vorrei affidare alla generazione nascente" (Arturo Paoli).
Cittadella, 2001
E' stata pubblicata
nel 2001 una riedizione di "Un incontro difficile", a distanza di
un trentennio dalla sua prima apparizione.
La parabola del buon Samaritano, nel dispiegarsi del racconto, offre all'autore
gli spunti per spaziare su temi a lui molto cari: la maturità umana e
cristiana, l'autonomia e la responsabilità della persona, l'integrazione
tra fede e storia, la relazione creazione-uomo-donna, la sessualità,
la famiglia, la politica e l'economia, la Chiesa, la profezia, la libertà
evangelica.
Sono pagine ricche di intuizioni e suggestioni sulla Chiesa e sulla storia viste
alla luce della Parola di Dio.
Marsilio, 1996
Un uomo e una donna sono al centro di questo libro, ma è una relazione amorosa "diversa". Lui è un sacerdote, ottuagenario, padre e consigliere spirituale di intere generazioni, esiliato dalla chiesa istituzionale in Brasile, tra i poveri; lei una giovane donna caparbiamente impegnata nella costruzione di una comunità ecclesiale di pace. Tra i due si apre una fitta trama di parole, di lettere, di vita che sembra trascendere il desiderio e la passione di un incontro trasgressivo e, giorno dopo giorno, si colloca sul piano della scoperta dell'altro.
Cittadella, 1994
"Quando
ho letto il libro la prima volta, l'ho scorso di un fiato, come quando senti
di riconoscere l'eco di parole familiari e di musiche amiche, che pure dentro
ti suonano nuove, perché ancora non sai modularle da solo.
Ora l'ho riletto snellito; alcune pagine sono state sfoltite da... riflessioni
legate alle condizioni politiche della fase storica dell'America Latina. Allora
era un momento triste ma pieno di speranze. Adesso mi sembra che le speranze
siano molto affievolite e la tristezza è quella delle occasioni perdute.
Anche la generazione attuale è diversa e il mondo è molto cambiato.
Ma l'incapacità dei rapporti, l'abitudine alle relazioni di superficie,
la ricerca del proprio interesse e la strumentalizzazione degli altri restano
i grandi mali delle nostre società.
L'oggettivazione della donna, la sterilità dei rapporti e la massificazione
delle comunicazioni nel mondo non sono diminuite, anzi per molti aspetti sono
amplificate.
Per le nuove generazioni il libro ha acquistato, perciò, inediti significati,
come quando un sogno, ripensato in circostanze diverse, svela nuovi, reconditi
messaggi.
E' quindi un richiamo ad esperienze originali che possono alimentare ancora
la speranza".
(dalla Premessa di Carlo Molari).
Il silenzio, pienezza della parola
Cittadella, 1994
"Voglio
parlarvi di quello che, in questi ultimi tempi, mi ha occupato di più:
il silenzio.
Il silenzio pare proprio uno di quegli ingredienti aristocratici, accessibili
a pochi e desiderati da quelli che soffrono una seria crisi di comunicazione.
Il mondo in cui viviamo è un mondo contaminato da rumori; se il silenzio
è un elemento necessario alla spiritualità, dobbiamo concludere
che questa umanità non è fatta per vivere spiritualmente.
Oso anticipare una affermazione: oggi la necessità più urgente
è il silenzio. Non credo che il rimedio siano le case di ritiro, le parentesi
di preghiera, anche se mi sembrano utili. Pur senza screditare la contemplazione,
l'attesa "contemplativa", molto più feconda di qualsiasi attività,
la mia proposta è quella di cercare il silenzio nel quotidiano, nella
città rumorosa, nelle vostre case". (Arturo Paoli)
Ricerca di una spiritualità per l'uomo d'oggi
Cittadella, 1984
La prima parola
contenuta nel titolo ne definisce il carattere: non è un trattato di
spiritualità definito e completo, con i suoi classici argomenti ben disposti
in capitoli. Si tratta invece di riflessioni che nascono dalla vita e dall'impegno
di ogni giorno.
E' dunque una ricerca condotta "sul campo", dove il campo è
principalmente l'America Latina, dove da anni fratel Arturo vive, ma che si
allarga ai problemi del mondo, con particolare riferimento all'Italia. La ricerca
si muove costantemente su due coordinate: il Vangelo e la storia. Se la prima
è per tutti scontata non lo è altrettanto la seconda, che tuttavia
è essenziale a una autentica spiritualità cristiana che non voglia
essere alienante. Ed è proprio contro il pericolo dell'alienazione che
il libro costituisce un'appassionata difesa della "storicità"
della spiritualità evangelica.
Nella sua lunga esistenza fratel Arturo ha scritto e pubblicati molti altri
libri, che non sono più in catalogo.
Questo è un elenco, probabilmente incompleto, di essi:
Testimoni della speranza, Morcelliana 1989
Progetto Gesù: una società fraterna, Cittadella 1985
Facendo verità, Gribaudi 1984
Le palme cantano speranza. Lettere d'America Latina, Morcelliana 1984
Tentando fraternità. Confronti-scontri con il Vangelo, Gribaudi
1981
Cercando libertà. Castità obbedienza povertà, Gribaudi
1980
Gesù amore, Borla 1970
Dialogo della liberazione, Morcelliana