Questo libro non è stato scritto da
Arturo Paoli, ma ne narra il ruolo avuto nella rete clandestina
di sostegno in italia agli ebrei perseguitati sotto il nazifascismo.
Questo libro narra quindi principalmente la storia di Giorgio
Nissim, uomo mite che si trovò ad interpretare una
straordinaria e positiva avventura. Durante la persecuzione
antiebraica in Italia (1943-1945) organizzò il passaggio
nella clandestinità degli ebrei braccati dalla polizia
italiana e dalla polizia tedesca per essere arrestati e deportati
nel campo di Auschwitz in Polonia. Rimasto solo in Toscana,
dopo che la rete clandestina di soccorso Delasem capeggiata
dal rabbino Nathan Cassuto fu sgominata dai tedeschi, si appoggiò
alla generosità dei sacerdoti Oblati di Lucca (tra
i quali don Arturo Paoli divenne il punto di riferimento principale)
e ai frati della Certosa di Farneta per trovare nascondigli
in Garfagnana e nella Lucchesia. In collaborazione con il
Comitato di Liberazione Nazionale di Lucca ,Nissim fabbricò
falsi documenti d'identità per correligionari e per
tutti quelli che avevano necessità di sfuggire alla
repressione nazifascista. Il suo memoriale, che in questo
testo viene pubblicato per la prima volta rendendo nota una
vicenda rimasta nell'oblio per oltre sessant'anni, è
una testimonianza di forza, coraggio e altruismo in un mondo
dove regnavano sopraffazione e violenza. Per queste vicende,
Arturo Paoli ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi la medaglia d'oro al valor civile.
La
biografia di Giorgio Nissim dall'enciclopedia Wikipedia
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