"All'epilogo della mia vita mi rispecchio
nel vecchio Simeone del Vangelo di Luca.
Simeone, dimesso dal servizio al tempio, è salito sulla
torre ed è diventato esploratore; quando i suoi occhi
crepuscolari avranno scorto qualcosa che si muove all'orizzonte,
potrà congedarsi dalla vita. Ma egli non scende dalla
torre; assiste all'avanzare e al prendere forma di questo
qualcosa che appare. Questo è il senso del libro.
Vi troverete tracce di filosofia e non sono filosofo, tracce
di teologia e non sono teologo, di economia e di politica
e non sono né economista né politico.
Mantengo fisso lo sguardo su questo misterioso oggetto che
avanza. E' come il lento fluire della morte nella luce che
l'accoglie in sé dolcemente, senza violenza. Non manco
mai a questo evento cosmico a cui attingo la speranza, il
solo bene che vorrei affidare alla generazione nascente"
(Arturo Paoli).
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