Questo piccolo volume nasce da un'idea di
Luciano Fava, un caro amico di fratel Arturo, lucchese come
lui. Incuriosito dall'amicizia di Arturo con Maria Rosa Oliver,
nota per il suo legame con Che Guevara, Luciano ha a lungo
insistito perché Arturo raccontasse per iscritto il
ritratto di questa donna, che il Che cita nel suo Diario in
Bolivia del 1967.
Oltre al racconto su Maria Rosa, il libro contiene tre schede
biografiche - quella di Maria Rosa appunto, quella di Arturo
Paoli e quella di Ernesto Guevara - in un accostamento che
può apparire provocatorio e che Luciano decodifica
con il sottotitolo "Tre vite compromesse in difesa dei
più deboli".
Da sottolineare che il libro è stato realizzato grazie
al contributo della Provincia di Lucca e dell'editore che
non ha chiesto alcun compenso per l'opera.
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