di Mario De Maio

Vi scrivo questa lettera dal Brasile. Alcuni anni fa, insieme a fratel Arturo Paoli, abbiamo creato, per i giovani delle periferie, un’azienda agricola a Foz Do Iguaçu (Paranà). 37 ettari, con un grande lago, che confinano con il fiume Iguaçu. Abbiamo dato a questo luogo il nome di Madre terra: è facile associare la terra al concetto di madre che nutre, che cura, che accoglie, che dona gratuitamente gli elementi essenziali per vivere. Il fruscio degli alberi, il cinguettio degli uccelli, lo sciabordio dell’acqua del lago, impongono un religioso silenzio di ascolto. I cammini di spiritualità si rivolgono spesso alla mente, al corpo e allo spirito dell’uomo. ma senza un ambiente vitale è difficile cogliere il senso profondo della vita che la spiritualità vuole offrire. ecco cosa evoca il termine terra. Come ci ricorda spesso papa Francesco vi è anche il grido della terra. Il grido della terra che viene unito al grido dei poveri. noi stessi siamo terra (Gen.2,7) e l’essere umano, secondo il poeta indigeno argentino Atahualpa Yupanqui, «è la Terra che cammina, che sente, che pensa, che ama».
Papa Francesco usa una felice definizione della terra chiamandola la casa comune. Nell’enciclica Laudato si’ con tristezza riconosce: «mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi secoli». Il papa inoltre mette insieme realtà che sono connesse e parla di una ecologia integrale, che va oltre l’abituale ecologia ambientale. essa ricopre tutti i campi, ambientale, economico, spirituale non esclusa la quotidianità della vita. nella stessa enciclica suggerisce di creare “una cittadinanza ecologica”. ecco il punto focale su cui si svilupperà il futuro di madre terra: il villaggio dell’ecologia integrale. Alle famiglie e agli ospiti che vi passeranno sarà offerta la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva. La cura del mondo, la qualità delle relazioni, il rapporto quotidiano con l’agricoltura e con l’ambiente, favoriranno l’equilibrio interiore, il rapporto con Dio e l’impegno solidale con tutti gli esseri umani. L’esperienza dell’ecologia viene chiamata con coraggio da papa Francesco la nuova mistica.