Cari amici,

L’AMORE NON RIGUARDA SOLO LE RELAZIONI UMANE,
MA ANCHE CIÒ CHE PROVIAMO PER LA NATURA,
LA CITTÀ, IL LAVORO.

D’amore si vive, d’amore si muore. La dimensione dell’Amore è molto profonda e attraversa e coinvolge tutta l’esistenza di una persona. In realtà pochi ne sono coscienti e consapevoli fino in fondo. È molto difficile credere nella propria capacità di amare e soprattutto nella capacità dell’amore di trasformare le relazioni e la realtà intorno a noi. Nel vangelo di Marco 8,27-35, della domenica 16 settembre, Gesù fa una domanda molto forte ai suoi amici: «Chi sono io per voi?». I discepoli stavano da tempo con lui e lo conoscevano. Ma Gesù vuole verificare la qualità della loro relazione. Gesù chiede loro: cosa conto io per voi? Chi sono realmente per voi? La stessa domanda che spesso le coppie si fanno in momenti di crisi o di confronto sincero. Credo che sia proprio in questa risposta, l’indicatore della qualità dell’amore. L’amore non riguarda solo le relazioni tra le persone, ma anche ciò che proviamo per la natura, per la città in cui viviamo, per il nostro lavoro. Cosa contano veramente queste realtà per noi? In che misura ci “appassionano”? Solo questa passione dell’Amore può fare vive e nuove tutte le cose. Quali sono i percorsi per rendere cosciente questa dimensione e per liberarla? Su questa domanda al convegno di agosto abbiamo investito riflessioni e confronti. In questo quaderno e nei prossimi ve ne daremo conto.
Un caro saluto

MARIO DE MAIO
Sacerdote psicoanalista.
È presidente dell’associazione
Ore undici e di Madre Terra.
Per contatti:
mariodemaio@gmail.com;
tel. 347.3367843