di Mario De Maio

Cari amici,
LA MUSICA È UNA COMPOSIZIONE ORGANICA E
ARMONIOSA, DOVE SONO IMPORTANTI IL TEMPO
E IL SILENZIO.

Se provo a parlare della musica, è perché l’impossibile mi ha sempre attratto più del difficile. Queste parole del maestro Daniel Barenboim sono una buona introduzione alle riflessioni sulla musica, a cui abbiamo dedicato questo quaderno. Noi siamo musica, la nostra strutturazione più profonda è basata sulla musica. Alcuni psicologi definiscono l’uomo strutturato come un linguaggio. I nostri pensieri prendono forma nella comunicazione e nelle parole. La musica dispone di un mondo più vasto, più complesso che ci aiuta a cogliere e a esprimere l’indicibile. Quali collegamenti ci possono essere tra l’inesprimibile contenuto della musica e l’ineffabile contenuto della spiritualità? L’affinità tra musica e dimensione spirituale ha radici antichissime. La musica può diventare chiave di accesso alla dimensione trascendente. È raro imbattersi in cerimonie e riti religiosi in cui la musica non svolga una funzione determinante, essa costituisce un complemento della liturgia, accompagna e scandisce la cerimonia, ed è un tratto largamente caratteristico dei riti cristiani e in particolare di quello cattolico. Il legame tra parola sacra e musica è un dato fondamentale: il canto e gli strumenti entrano nel cerimoniale rispondendo alla necessità di amplificare e far giungere la parola di Dio ai fedeli. Essa valorizza e accresce l’efficacia comunicativa e l’impatto emotivo del testo sacro. Alcune proprietà della musica ci aiutano ad arricchire la nostra esistenza. Nella musica tutti gli elementi sono integrati in un insieme organico e armonioso, dove sono importanti il tempo e il silenzio. «La musica sta nel silenzio. La musica si basa su quelle piccolissime pause che creano quella tensione, l’attesa». (Ezio Bosso) Concediamoci nelle prossime festività una pausa per riappropriarci della dimensione musicale che attraversa la nostra esistenza. Non siamo educati all’ascolto. Una cosa è sentire, un’altra è ascoltare. Vi è un canto della vita, tutto personale, che ci appartiene e aspetta di essere espresso da ciascuno di noi.
Buon Natale!