di Mario De Maio

Spesso ci siamo ritrovati a chiederci nei momenti di difficoltà: «Dio dove sei?» Papa Francesco nella sua geniale creatività ha affermato: «I giovani sono l’adesso di Dio». Il 20 agosto 2018 una ragazzina di 15 anni, ora famosa in tutto il mondo, si presentò davanti al Parlamento svedese con un cartellone con su scritto: «sciopero scolastico per il clima». Nel giro di pochi mesi più di un milione di persone, seguendo le sue indicazioni, stanno scendendo in piazza in tantissime città e paesi sparsi nei sette continenti. Un altro quindicenne, Simone, a Torre maura, periferia di Roma, ha detto con fermezza ad alcuni facinorosi esponenti di Casapound che scacciare via i rom dal suo quartiere «non me sta bene che no». Malala Yousafzai, pachistana, classe 1997, nel 2013 a soli 17 anni ha vinto il premio Sacharov per la libertà di pensiero e il nobel per la pace per essersi battuta affinché tutti i bambini del mondo possano accedere all’istruzione. Questi giovanissimi – maschi e femmine – hanno osato e osano sconvolgere i rituali della politica e dello status quo. Sono loro “l’a- desso di Dio”, secondo l’espressione di papa Francesco. ma che cosa vuol dire: «i giovani sono l’adesso di Dio»? I giovani sono la forza della vita che sfugge alle maglie nelle quali normal- mente noi adulti cerchiamo di incasellarla. esprimono tutta la ric- chezza del “desiderio” che in modo prorompente interpella anche noi. usano parole forti, ci dicono che stiamo distruggendo la sola casa comune che abbiamo, e che stiamo rubando loro il futuro. Cosa possiamo fare noi? Come possiamo creare spazi vitali dove questa ricchezza possa essere accolta ed espressa? Fermiamoci e ascoltiamo questo coro di giovani voci che ci parlano di qualità ine- dite di vita, di cui tutti abbiamo bisogno.