Cari amici,

SAPER ACCOGLIERE È UNA FINEZZA DELL’AMORE, IMPLICA APERTURA ALLA NOVITÀ PORTATA DALL’ALTRO.

Il tema dell’accoglienza ci porta a riflettere sul senso delle relazioni con l’altro. L’altro è colui che ci interroga, che mette in crisi le nostre sicurezze. Chiunque esso sia, è per noi un’incognita, un mistero, una diversità che ci scuote. È difficile esprimere spontaneamente affetto, tenerezza e dolcezza verso chi ci mette in difficoltà con il suo stile di vita, con le sue opinioni, con la sua cultura, con le sue scelte. Come passare da un atteggiamento di chiusura a un atteggiamento che esprima disponibilità, attenzione, rispetto, spazio nel nostro animo e nella nostra casa, per accogliere l’altro e
farlo stare bene?
Saper accogliere è una delle finezze dell’amore, che implica pacificazione con se stessi e con i propri limiti e contemporaneamente un’apertura alla novità che l’altro esprime.
La figura di Gesù ci interroga su questo tema. Lui era cercato da ammalati, sofferenti e poveri; verso tutti aveva una parola o un gesto che aiutava a vivere più serenamente. E poi, quanta tenerezza, quanta disponibilità d’animo doveva sentire per accogliere coloro che lo attaccavano? Persino i suoi discepoli, che quotidianamente lo accompagnavano, avevano difficoltà a condividere le novità che lui portava. Eppure Gesù sapeva avere, per ciascuno di loro, un tratto speciale che li aiutava a realizzare la propria soggettività.
Sarebbe interessante rileggere i vangeli tentando di cogliere i momenti delicati che Gesù viveva nei rapporti con le persone che incontrava lungo il suo cammino.
Oggi le cronache dei telegiornali ci mostrano folle di persone che abbandonano il loro paese, la loro famiglia e affrontano il deserto, il mare, il rischio della morte. Nei loro occhi si legge la sorpresa e un modo speciale di guardare il nostro mondo. La novità che il loro sguardo ci offre è una preziosa ricchezza, da non perdere. Cosa ci direbbe oggi Gesù nel vederci infastiditi da questi “stranieri”, che creano disturbo alle nostre sonnolente e benestanti comunità?
Lui aveva nel cuore una sola missione e un grande sogno: trasformare la terra in un mondo di amici. Una grande comunità di fratelli composta da tutti coloro che riconoscono Dio come padre. È grande l’impegno che le nostre comunità devono avere per realizzare l’amicizia e l’accoglienza che Gesù viveva ogni giorno. È un cammino difficile, ma è anche l’unica strada per essere veramente umani e cristiani.