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EMMANUELLE-MARIE  
   
   
 

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Incontri di Emmanuelle Marie
I suoi libri

   

Emmanuelle-Marie (al secolo Odile Van Deth) è nata nel 1932. Francese, ha vissuto oltre 30 anni nella comunità religiosa delle Domenicane di Betania a Monte Porzio Catone (Roma). Attualmente vive a Parigi e lavora come scrittrice; tiene corsi di spiritualità in dialogo con le scienze psicologiche.


INCONTRI CON EMMANUELLE-MARIE - ottobre 2011, marzo 2012

 

La Fraternità dei Monaci Apostolici Diocesani di Torino
organizza 3 fine settimana di riflessione dal titolo:

 

Nati da carne e da Spirito
Un cammino di riflessione ispirato
all’Evangelizzazione del profondo di Simone Pacot

 

Gli incontri saranno animati da
Emmanuelle-Marie (Odile Van Deth)
animatrice delle sessioni di “Evangelizzazione del profondo” in Francia

Quando?
sabato 15 – domenica 16 ottobre 2011
sabato 10 – domenica 11 marzo 2012
sabato 12 – domenica 13 maggio 2012

Dove?
Presso l’oratorio Valdocco a Torino

  • Il percorso proposto è fondato sul duplice ascolto della Parola di Dio e della propria interiorità a partire dal concreto della vita di ogni giorno
  • Il ciclo dei tre incontri forma un insieme unico. È conveniente cominciare con la prima sessione e partecipare alle successive senza interruzioni
  • Nell’ambito di ogni incontro sono previsti:
    • momenti di insegnamento e di lectio divina guidata
    • momenti di confronto e dibattito
    • tempi di silenzio e di riflessione personale

I temi delle tre sessioni

Prima sessione: siamo carne, affettività
Seconda sessione: le relazioni con me stesso, con Dio
Terza sessione: le relazioni con l’altro, gli altri

Riferimenti bibliografici:

  • i tre libri di S. Pacot tradotti in italiano dall’editrice Queriniana, Brescia
  • i libri di Emmanuelle-Marie presso l’editrice Messaggero, Padova

 

LA PRIMA SESSIONE

La prima sessione inizierà sabato 15 ottobre alle ore 15 e si concluderà domenica 16 verso le 15,30. Dopo la cena del sabato sera è previsto ancora un incontro che durerà fin verso le 22.

È possibile pernottare presso l’oratorio Valdocco per coloro che non possono rientrare a casa la notte tra sabato e domenica.

Il costo della prima sessione è variabile:

  • 75€ per chi pernotta in camera singola e consuma tutti i pasti presso l’oratorio Valdocco (cena di sabato, prima colazione e pranzo di domenica)
  • 70€: per chi pernotta in camera doppia e consuma tutti i pasti presso l’oratorio Valdocco
  • 65€: per chi pernotta in camera tripla e consuma tutti i pasti presso l’oratorio Valdocco
  • 40€: per chi consuma solo i pasti

Il costo di iscrizione non deve comunque rappresentare un ostacolo alla partecipazione. Chi avesse difficoltà a raggiungere la cifra richiesta lo può far presente all’atto dell’iscrizione.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Guido Bolgiani,
tel. 3392327316 – m_a_d_@libero.it
Per le iscrizioni è possibile contattare la sig.ra Carla Sprinzeles,
tel. 0113720131 – 3495752987 – carla.sprinzeles@gmail.com



Una recensione del suo libro più recente, "Istanti d'eternità".

 

ISTANTI D'ETERNITA'

edizioni Messaggero Padova

2009, pp. 120

"Istanti d'eternità", introdotto da Mariapia Bonanate, è un atto coraggioso di disvelamento di sé, un libro liberatorio per Emmanuelle-Marie, al secolo Odile Van Deth. Già in "La pazienza dell'istante" e in "Dilatare la vita" l'autrice aveva spiegato perché si era fatta religiosa di clausura, perché aveva vissuto con i ragazzi tatuati che fumano lo spinello o malati di Aids del Gruppo Abele, e perché, dopo tanti anni di clausura, aveva deciso di tornare di nuovo laica. Ma qui il coraggio di guardarsi dentro la porta a un livello di consapevolezza mai raggiunto prima. Emmanuelle-Odile accetta tutti i cambiamenti che la vita le ha offerto e proclama con forza ancora una volta che Dio è stato ed è il centro di tutta la sua vita.

da "Oreundici" di febbraio 2009:

"La volontà di Dio mi terrificava perché sembrava opporsi alla mia esistenza di diciassettenne, ai miei desideri più legittimi. Avevo ben altro in testa. Volevo vivere, punto e basta. Fuggire lontano dal Dio tragico, soffocante, che non mi parlava di interiorità, bensì di rigidità, di tristezza, di castighi. Sono forse stata la sola a esperire la paura di entrare in contatto con il mio profondo per evitare d’incontrare Dio?”. Odile Van Deth, ancora conosciuta come Emmanuelle Marie, il nome che ha “indossato” per gli oltre quaranta anni di vita religiosa, scrive queste parole nell’introduzione al suo ultimo libro Istanti d’eternità, edito da Messaggero Padova, che si presenta come riedizione del precedente La pazienza dell’istante. Non un semplice aggiornamento, non la pura aggiunta di qualche pagina introduttiva e di una lettera aperta dell’amica giornalista e scrittrice Mariapia Bonanate. Istanti d’eternità è un impasto nuovo, lavorato con sudore e fatica, tempo e pazienza. Di seguito riportiamo alcuni brani tratti dalla Introduzione.
"Anche se, da adulta, credevo che Dio è vita, bene, gioia, libertà, rimaneva per me un dato mentale, senza incidenza concreta. Ho continuato per anni a tormentarmi all’idea di non impegnarmi abbastanza, come se la salvezza fosse stata determinata dai miei sforzi. Ora so che, anche se fossi andata a vivere nei barrios o nei paesi in guerra a soccorrere mille miserie, anche se avessi speso tutte le mie energie in attività politiche o sindacali, anche se fossi stata una suora fedelissima alla regola, senza interiorità non avrei fatto nulla” scrive ancora Odile Van Deth. “Anziana, ho fatto una breve esperienza del dolore fisico. Mezza paralizzata su un letto d’ospedale, senza poter né mangiare né bere, ho capito che non potevo sopportare la sofferenza atroce se non la pativo istante dopo istante, senza pensare all’istante seguente. Mi sono sentita allora accompagnata da un Padre attento e provvido, sostenuta da uno Spirito più intimo a me di me stessa, immersa in una fiducia che eliminava ogni angoscia. Ero una bambina totalmente consegnata alle mani degli altri, anzi alla tenerezza del Tutt’Altro. (...) Ho scoperto che la vita interiore è quell’accoglienza incondizionata di sé, l’incontro con il sé profondo dove non ci sono né menzogne né l’alibi di attività che mirano a sentirsi buoni o potenti; il consenso muto e fiducioso all’evento, nella certezza che un bene più grande si offre ad ogni istante. Ho cominciato a percepire l’interiorità come una collaborazione serena e tenera con la Vita”.
La vita mi insegna che le cose più belle si affievoliscono, le iniziative più generose si irrigidiscono, i carismi dei fondatori si istituzionalizzano e perdono il passo, che nulla perdura della genuinità degli inizi. Presto o tardi, tutto si rivela ‘paglia’ come diceva Tommaso d’Aquino, alludendo alla sua monumentale opera teologica, sei mesi prima di morire. Questo avviene perché si spegne l’amore, fiamma dell’interiorità. Una realtà nasce nel cuore di un uomo, di una donna, che è la risposta dello Spirito d’amore ai bisogni del tempo. Poi questa novità si argina spesso nella superficialità di chi si è entusiasmato per quell’idea, ma non aveva le radici necessarie per immergere la sua esistenza nella linfa dell’interiorità. (...) Intanto lo Spirito aspetta dentro ogni essere umano che costui lo raggiunga nel profondo di sé, per vivere della sua vita”.

 


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