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GIAN ENRICO RUSCONI  
   
   
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Biografia

ARTICOLI

•  Mancuso e Dio un corto circuito teologico (18 settembre 2011)
•  Sì al dialogo ma la teologia è un'altra cosa (23 luglio 2011)
La dittatura nasce nelle parole di tutti i giorni (1 luglio 2011)
I valori del laico (5 marzo 2011)
Democrazia contrattata (11-1-2011)
L'autocritica dei cattolici (22-08-2010)
La strada sbagliata del diritto canonico (26-03-2010)
Il silenzio è il rimedio peggiore (12-3-2010)
Dobbiamo giustificarci di essere laici? (11-12-2009)
Crocifisso braccio di ferro inutile (5-11-2009)
Dal

 

 

Nato a Meda (MI) il 10 febbraio 1938), è uno storico e politologo italiano, sposato con la sociologa Chiara Saraceno.
Professore di Scienza politica presso l'Università di Torino, ha esordito come docente di Sociologia nel 1975 presso la medesima facoltà. Dopo una monografia dal titolo "La teoria critica della società" si è dedicato soprattutto allo studio della società tedesca e della storia della Germania nel Novecento, in un continuo confronto con la situazione italiana. Direttore dell’Istituto storico italo-germanico di Trento ed editorialista del quotidiano "La Stampa", è stato anche Visiting Professor presso la Freie Universität di Berlino e collabora con la rivista "Il Mulino".

Tra le sue opere ricordiamo: 
La teoria critica della società, Il Mulino, 1968; 
La crisi di Weimar. Crisi di sistema e sconfitta operaia, Einaudi, 1977; 
Scambio, minaccia, decisione, Il Mulino, 1984; 
Rischio 1914. Come si decide una guerra, Il Mulino, 1987; 
(a cura di) Germania: un passato che non passa, Einaudi, 1987; 
Giochi e paradossi in politica, Einaudi, 1989; 
Capire la Germania, Il Mulino, 1990; 
Se cessiamo di essere una nazione, Il Mulino, 1993; 
Resistenza e postfascismo, Il Mulino, 1995; 
Patria e repubblica, Il Mulino, 1997; 
Clausewitz il prussiano. La politica della guerra nell'equilibrio europeo, Einaudi, 1999; 
Possiamo fare a meno di una religione civile?, Laterza, 1999; 
Come se Dio non ci fosse. I laici, i cattolici e la democrazia, Einaudi, 2000; 
Germania Italia Europa. Dallo stato di potenza alla "potenza civile", Einaudi, 2003; 
Cefalonia. Quando gli italiani si battono, Einaudi 2004
Non abusare di Dio. Per un’etica laica, Rizzoli 2007
Lo Stato secolarizzato nell’età post-secolare (a cura di), il Mulino 2008
Berlino. La reinvenzione della Germania, Laterza 2009


«L'idea laica di democrazia è intesa come lo spazio istituzionale entro cui tutti i cittadini, credenti, non credenti e diversamente credenti confrontano i loro argomenti, affermano le loro identità e rivendicano il diritto di orientare liberamente la loro vita, senza ledere l'analogo diritto degli altri. Si tratta di un difficile equilibrio garantito da un insieme di procedure consensuali di decisione che impediscono il prevalere autoritativo di talune pretese di verità o di comportamento su altre.
Tutte le opzioni morali hanno pari dignità quando sono pubblicamente argomentate, accolte e sottoposte al vaglio dei procedimenti democratici nei casi in cui hanno rilevanza pubblica e richiedono di farsi valere come norme di valore giuridico. La libertà di coscienza individuale e la sua autonomia non sono affidate a insindacabili valutazioni soggettive bensì a motivazioni che sono aperte allo scambio di ragioni degli altri, accolte con pieno rispetto. Da qui la necessità di legiferare in modo da non offendere chi non riesce a far valere il suo punto di vista»
(da «La "ragione" di Ratzinger e la ragione tout court», in MicroMega. Per una riscossa laica, 2007, p. 47).

 


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