Carlo Maria Martini

Carlo Maria Martini (1927-2012) è stato un biblista ed esegeta, cardinale della Chiesa cattolica, arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002.
Entrato nella Compagnia di Gesù (i Gesuiti) nel 1944, ha ricevuto gli ordini sacri nel 1952. Nel 1978 papa Paolo VI lo ha nominato rettore della Pontificia Università Gregoriana. Nel novembre dello stesso anno ha avviato nella diocesi di Milano la pratica delle “Scuole della Parola”, ricalcate sulla Lectio divina, che insegnano a leggere un testo biblico usato nella liturgia per gustarlo nella preghiera e applicarlo alla propria vita.
Tra il 1987 è il 2002 ha animato in diocesi l’iniziativa della “Cattedra dei non credenti”, occasione di incontro e di dialogo tra cristiani e non credenti, rivolta nelle sue intenzioni a tutti i “pensanti” senza distinzione di credo.
Si è fatto massimo propulsore dell’ecumenismo tra le varie Chiese e confessioni cristiane da parte cattolica, ha promosso in maniera coraggiosa il dialogo tra cristianesimo ed ebraismo.
Diventato arcivescovo emerito di Milano dopo le dimissioni per sopraggiunti limiti di età (gli succede il cardinale Dionigi Tettamanzi), fino alla fine del 2007 ha vissuto prevalentemente a Gerusalemme, dove ha ripreso gli studi biblici.
In quanto cardinale elettore, ha partecipato al conclave del 2005, che ha eletto papa il cardinale Joseph Ratzinger. In tale occasione è stato indicato dai media come uno dei “papabili” sostenuto dall’ala più “progressista” del collegio cardinalizio. In realtà, secondo il resoconto più puntuale di quel Conclave fornito da un cardinale anonimo e raccolto dal vaticanista Lucio Brunelli, Martini avrebbe ottenuto meno consensi del previsto e il duello si sarebbe quindi spostato tra Ratzinger e Bergoglio.
Il 29 luglio 2007 Martini in un’intervista sulle pagine culturali del quotidiano economico “Il Sole 24 ore” ha criticato il motu proprio “Summorum Pontificum” con il quale papa Benedetto XVI ha liberalizzato la celebrazione della messa con il rito tridentino, apprezzando però «la volontà ecumenica a venire incontro a tutti» mostrata dal papa.
Rientrato in Italia nel 2008, ha vissuto fino alla morte pressi di Gallarate (MI).

Gli scritti di Martini sono numerosissimi: spaziano dalle ricerche biblico-esegetiche, alla pubblicazione di conferenze e relazioni a convegni, agli scritti pastorali, alla trascrizione di meditazioni tenute in occasione di ritiri ed esercizi spirituali.

Tra i suoi libri più recenti:
– (con Georg Sporschill), Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio della fede, Mondadori 2008;
– Liberi di credere. I giovani verso una fede consapevole, In Dialogo, 2008;
– Le ali della libertà. L’uomo in ricerca e la scelta della fede, PIEMME, 2009;
– Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera, Mondadori, 2009.

Sulla sua figura:
– Gianfranco Ravasi, Martini: le mie tre città. Un colloquio nell’amicizia, Edizioni San Paolo 2002;
– Andrea Tornielli, La scelta di Martini, Piemme 2002;
– Luisa Bove, Carlo Maria Martini. Una voce nella città, Monti, Saronno 2003;
– Damiano Modena, Carlo Maria Martini: custode del Mistero nel cuore della storia, Paoline, Milano 2004;
– Paolo Sartor, Martini: l’avventura del predicare, Centro Ambrosiano, Milano 2005;
– Affinché la Parola corra. I verbi di Martini, a cura di Marco Vergottini, Centro Ambrosiano, Milano 2007.