l’amore fa vivere

Odile Van Deth
GESÙ E IL FEMMINILE
sensibilità e ragione insieme sono generativi

Le donne, nella Bibbia, sono figure emblematiche della dimensione femminile di ogni creatura umana, maschio o femmina. Nella Genesi, Dio creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò. Crea l’essere umano insieme maschio e femmina ed è il connubio tra i due nel singolo che rende quest’ultimo immagine di Dio. La femmina è il simbolo dell’affettività: desidera il frutto, mentre il maschio rappresenta la razionalità: è capace di dare un nome agli animali. Quando Dio trae la donna/affettività dall’uomo/razionalità, l’ebraico usa la parola costruire, la cui radice BN significa discernere. La parte femminile sensitiva si spinge fino a percepire, discernere anche il trascendente. È l’intuizione, che affina l’intelletto maschile in modo da permettergli di individuare il vero bene, dov’è la vita. L’educazione ci ha insegnato a non tener conto delle emozioni ma a ragionare per trovare la soluzione di fronte ai sussulti della sensibilità. Così la dimensione femminile è castrata in ciascuno di noi fin dall’infanzia e quindi privata della percezione della dimensione spirituale. Ma anche la dimensione maschile, l’intelligenza, fatta per evolvere verso la conoscenza della verità, se non assume la sensibilità, se non la sposa, si prostituisce con essa: l’intuito diventa fantasticheria, che dirotta verso la menzogna l’intelligenza fatta per la verità. Ormai Dio non c’è più, l’umano è in preda all’immediato, ha perso il senso della trascendenza.

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