Pianeta Giovani

Papa Francesco
GIOVANI E SINODO
le domande dei giovani sono le più difficili

Le domande più difficili però non le fanno i religiosi, ma i giovani. I giovani ti mettono in difficoltà, loro sì. I pranzi con i ragazzi nelle Gmg o in altre occasioni, queste situazioni mi mettono in difficoltà. I giovani sono sfacciati e sinceri e ti chiedono le cose più difficili. Adesso fate le vostre domande. Lo ha detto papa Francesco il 25 novembre scorso, di fronte ai 140 Superiori Generali di Ordini e Congregazioni maschili, riunite nell’Aula Paolo VI. Una delle domande emerse da quell’incontro riguardava il Sinodo sui giovani, la fede e il discernimento. Riportiamo di seguito la domanda e la risposta di papa Francesco. Santo Padre, noi riconosciamo la sua capacità di parlare ai giovani e di infiammarli per la causa del Vangelo. Noi sappiamo anche del suo impegno per avvicinare i giovani alla Chiesa; per questo ha convocato il prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Quali motivazioni l’hanno spinta a convocare
il Sinodo sui giovani? Quali suggerimenti ci offre per raggiungere i giovani oggi? Alla fine del Sinodo scorso ogni partecipante ha dato tre suggerimenti sul tema da affrontare nel prossimo. Poi sono state consultate le Conferenze episcopali. Le convergenze sono andate su temi forti, quali gioventù, formazione sacerdotale, dialogo interreligioso e pace. Nel primo Consiglio post-sinodale è stata fatta una bella discussione. Io ero presente. Ci vado sempre, ma non parlo. Per me importante è ascoltare davvero. È importante che io ascolti, ma lascio che siano loro a lavorare liberamente. In questo modo capisco come emergono le problematiche, quali sono le proposte e i nodi, e come si affrontano. Hanno scelto i giovani. Ma alcuni sottolineavano l’importanza della formazione sacerdotale.

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