L'EDITORIALE
DI MARIO DE MAIO
Cari
amici,
vi è un tempo cronologico e un tempo dell’anima,
dello spirito. Ogni momento sperimentiamo il passare del
tempo nella ripetitività dei gesti e dei giorni che viviamo.
Contemporaneamente a questa esperienza del tempo che ci
sfugge dalle mani, vi è l’esperienza della qualità della
vita, del vivere il tempo come continua crescita umana e
spirituale.
La monotonia delle nostre giornate, con la velocità dei
gesti e degli avvenimenti, potrebbe lasciarci un profondo
senso di delusione e di vuoto, se non ci fosse contemporaneamente
la consapevolezza della crescita della qualità della nostra
vita interiore.
La nostra interiorità si alimenta di un atteggiamento costante
di ascolto. Anche le difficoltà, le sofferenze, le incomprensioni,
il negativo che in certi momenti ci avvolgono e ci opprimono,
possono essere trasformati e sconfitti dalla continua tensione
nel voler incontrare la vita in ogni avvenimento.
Nel buio e nella sofferenza il silenzio ci consentirà di
incontrare ciò che ci è stato autorevolmente promesso, lo
Spirito, la forza potente ed illuminante della vita che
riaccenderà in noi la passione e l’amore per il vivere.
Le cose più piccole e insignificanti assumeranno dignità
e valore. I piccoli gesti di dono e gratuità con cui cercheremo
di far felici gli altri ci alleneranno nelle finezze dell’amore.
La nostra grigia quotidianità si colorerà di mille sfumature
che spezzeranno le barriere e le difficoltà nelle relazioni
con gli altri. Con loro troveremo la libertà di vivere che
viene dalla certezza che quello che avremo fatto al più
piccolo dei nostri fratelli, l’avremo fatto a Lui. È solo
nell’intimità con Lui che ritroveremo il senso del nostro
semplicemente vivere.
don Mario