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GENNAIO 2009

 

 
 

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OREUNDICI SOLIDARIETA'

I PRIMI MATTONI
è quasi ultimato il laboratorio della manioca

A Madre Terra sono stati posati i primi mattoni, con molta trepidazione ed entusiasmo, ma anche con cautela, per non inserire elementi estranei in una armonia che la natura spontaneamente offre. Daranno forma al laboratorio di lavorazione del prodotto principale della nostra terra che è la manioca. Questa radice, una volta raccolta, deve essere sbucciata, lavata, confezionata e conservata in frigorifero per la vendita. È un prodotto che deve essere maneggiato con cura, perché si può facilmente danneggiare e così perdere il suo valore. Per questo avevamo necessità di un locale adeguato, che rispondesse anche alle normative igienico sanitarie che consentono di ottenere la certificazione sulla qualità e l’igiene del prodotto e immetterlo sul mercato. È la prima parte di un complesso destinato all’elaborazione, conservazione e vendita dei prodotti della nostra piccola fattoria. Sarà utilizzato anche per la preparazione dei prodotti dell’orto e, in un secondo tempo, sarà completato con gli strumenti per la confezione di marmellate con la frutta prodotta dagli alberi del “Pomar degli amici”. Annessi a questo laboratorio, ci saranno anche gli spogliatoi e i bagni per i nostri giovani lavoratori. Quest’area verrà dedicata alla memoria di Marco Del Debbio, un imprenditore molto conosciuto a Lucca e che è stato un caro amico di fratel Arturo. Noi speriamo che il suo spirito imprenditoriale venga accolto dai nostri giovani e possa diventare valore per la vita delle loro famiglie. Nel lago stiamo continuando la sperimentazione per l’allevamento intensivo di un pesce, chiamato tilapia. Il tilapia è un pesce molto comune nei fiumi brasiliani, ha piccole dimensioni ed è facilmente commerciabile. In via sperimentale, nel lago abbiamo inserito cinque grandi gabbie per l’allevamento di circa cinquemila tilapia. Nel lago vengono allevati anche i pesci lambarì, destinati all’alimentazione degli animali. L’obiettivo è quello di rispondere alla richiesta della direzione del “Parco degli uccelli” che ne ha necessità per l’alimentazione dei pappagalli, degli arara, dei tucani e tutte le altre varietà di uccelli presenti. Anche nel Pomar degli amici ci sono delle novità. Sono state impiantate alcune varietà di viti per verificare se le qualità del terreno e del clima consentono questa coltivazione e la conseguente produzione del vino. Se questo esperimento andrà a buon fine potrà essere una buona attrattiva per i brasiliani che apprezzano molto il vino rosso (“tinto”). Abbiamo buone ragioni per sperare, visto che la prima vite, dopo pochi mesi dall’impianto, ha già prodotto dei bei grappoli di uva. Agennaio Alessandro Teruzzi tornerà in Brasile per vivere tre mesi con i ragazzi e gli operatori di Madre Terra. Alessandro è un giovane italiano di 27 anni che dopo un primo mese di soggiorno a Foz, si è davvero appassionato al progetto. La sua presenza è uno stimolo per i giovani brasiliani che si interrogano nel vedere questo ragazzo loro coetaneo, istruito e europeo, che sceglie di lavorare la terra e condividere la loro vita. Anche don Mario tornerà a Madre Terra alla fine di gennaio per verificare l’andamento di tutte le attività della fattoria e continuare la formazione dei ragazzi.

(gennaio 2009)

 
   
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