OREUNDICI
SOLIDARIETA'
I
PRIMI MATTONI
è quasi ultimato il laboratorio della manioca
A Madre Terra
sono stati posati i primi mattoni, con molta trepidazione
ed entusiasmo, ma anche con cautela, per non inserire elementi
estranei in una armonia che la natura spontaneamente offre.
Daranno forma al laboratorio di lavorazione del prodotto
principale della nostra terra che è la manioca. Questa radice,
una volta raccolta, deve essere sbucciata, lavata, confezionata
e conservata in frigorifero per la vendita. È un prodotto
che deve essere maneggiato con cura, perché si può facilmente
danneggiare e così perdere il suo valore. Per questo avevamo
necessità di un locale adeguato, che rispondesse anche alle
normative igienico sanitarie che consentono di ottenere
la certificazione sulla qualità e l’igiene del prodotto
e immetterlo sul mercato. È la prima parte di un complesso
destinato all’elaborazione, conservazione e vendita dei
prodotti della nostra piccola fattoria. Sarà utilizzato
anche per la preparazione dei prodotti dell’orto e, in un
secondo tempo, sarà completato con gli strumenti per la
confezione di marmellate con la frutta prodotta dagli alberi
del “Pomar degli amici”. Annessi a questo laboratorio, ci
saranno anche gli spogliatoi e i bagni per i nostri giovani
lavoratori. Quest’area verrà dedicata alla memoria di Marco
Del Debbio, un imprenditore molto conosciuto a Lucca e che
è stato un caro amico di fratel Arturo. Noi speriamo che
il suo spirito imprenditoriale venga accolto dai nostri
giovani e possa diventare valore per la vita delle loro
famiglie. Nel lago stiamo continuando la sperimentazione
per l’allevamento intensivo di un pesce, chiamato tilapia.
Il tilapia è un pesce molto comune nei fiumi brasiliani,
ha piccole dimensioni ed è facilmente commerciabile. In
via sperimentale, nel lago abbiamo inserito cinque grandi
gabbie per l’allevamento di circa cinquemila tilapia. Nel
lago vengono allevati anche i pesci lambarì, destinati all’alimentazione
degli animali. L’obiettivo è quello di rispondere alla richiesta
della direzione del “Parco degli uccelli” che ne ha necessità
per l’alimentazione dei pappagalli, degli arara, dei tucani
e tutte le altre varietà di uccelli presenti. Anche nel
Pomar degli amici ci sono delle novità. Sono state impiantate
alcune varietà di viti per verificare se le qualità del
terreno e del clima consentono questa coltivazione e la
conseguente produzione del vino. Se questo esperimento andrà
a buon fine potrà essere una buona attrattiva per i brasiliani
che apprezzano molto il vino rosso (“tinto”). Abbiamo buone
ragioni per sperare, visto che la prima vite, dopo pochi
mesi dall’impianto, ha già prodotto dei bei grappoli di
uva. Agennaio Alessandro Teruzzi tornerà in Brasile per
vivere tre mesi con i ragazzi e gli operatori di Madre Terra.
Alessandro è un giovane italiano di 27 anni che dopo un
primo mese di soggiorno a Foz, si è davvero appassionato
al progetto. La sua presenza è uno stimolo per i giovani
brasiliani che si interrogano nel vedere questo ragazzo
loro coetaneo, istruito e europeo, che sceglie di lavorare
la terra e condividere la loro vita. Anche don Mario tornerà
a Madre Terra alla fine di gennaio per verificare l’andamento
di tutte le attività della fattoria e continuare la formazione
dei ragazzi.
(gennaio 2009)