L'EDITORIALE
DI MARIO DE MAIO
Cari amici,
Mentre chiudiamo questo numero
del quaderno, la stampa e i mezzi di comunicazione ci informano
su quanto sia urgente cambiare stile di vita se vogliamo
che il futuro della terra sia sostenibile. Il problema del
clima e dell’ambiente interessa tutti ma praticamente nessuno
ne sente la responsabilità a livello personale. Vi è un’altra
realtà, forse più importante, che è ugualmente trascurata
e riguarda l’amore. Questa dimensione del vivere umano,
che nasce con ogni uomo, ha un valore determinante per la
persona ma anche per la società in generale. Forse proprio
perché amare è qualcosa di spontaneo, difficilmente dedichiamo
del tempo per verificare a che punto sia la nostra capacità
di amare, se l’enorme potenzialità ad essa collegata trovi
forme per esprimersi liberamente e serenamente. La consapevolezza
di questa area fondamentale per la felicità di ognuno di
noi, è spesso trascurata se non in qualche caso banalizzata.
Eppure d’amore si vive e d’amore si muore. È come l’aria
che respiriamo della cui importanza ci rendiamo conto soltanto
quando ci viene a mancare.
Siamo felici di iniziare questo nuovo anno dedicando questo
numero all’amore. Vorrei richiamare la vostra attenzione
sull’importanza del processo dell’amore che, come tutti
i processi, ha un suo momento di nascita, di crescita fino
a raggiungere una integrazione con tutte le nostre attività
e con tutte le componenti del nostro pensiero e della nostra
personalità. Attraverso le diverse esperienze affettive
della nostra vita, sia positive che negative, questo processo
ci conduce a quel livello di maturità in cui amare diventa
connaturato con l’esperienza del vivere. L’obiettivo della
nostra crescita umana e spirituale ha il suo punto più alto
nel semplicemente vivere e semplicemente amare.
Pensate come sarà diversa la nostra vita personale e sociale
quando tutti noi, con i nostri limiti, avremo raggiunto
questo stile di comportamento. L’amore come le altre dimensioni
importanti della vita si basa sull’esperienza che ognuno
di noi ne fa. Confrontarci sui nostri vissuti, con coraggio
e con franchezza, prima di tutto con noi stessi e poi con
gli altri, è la strada che conduce a una qualità di vita
inedita e non ancora sperimentata. Come ci Marie Balmary,
l’amore maturo è “una porta troppo stretta per uno solo,
ma in cui due passano agevolmente”.
don Mario