UNA
COLTIVAZIONE ITALO-BRASILIANA E LA FALEGNAMERIA DI MADRE
TERRA
Eloir Weiss, giovane agronomo brasiliano
di Madre Terra, sta mettendo in pratica l’esperienza acquisita
durante lo stage dell’estate scorsa nell’azienda agricola
Pacini di Rigoli, in provincia di Pisa. È lui a coordinare
il gruppo di brasiliani che ha iniziato la coltivazione
dell’erba per i campi da calcio e da golf, in collaborazione
con l’azienda italiana. Dopo una fase sperimentale, sono
stati acquistati mille cinquecento vasi dove impiantare
i semi che l’azienda Pacini invia in Brasile per la coltivazione.
La collaborazione con Madre Terra consente di produrre l’erba
durante tutto l’anno, grazie all’inversione delle stagioni
climatiche tra emisfero nord e sud del mondo. Quando la
produzione sarà pronta, i vasi potranno essere esportati
in Italia dove l’azienda Pacini li potrà vendere ai propri
clienti. Oltre a consentire una resa economica, questa collaborazione
permette ai giovani brasiliani di acquisire esperienza contando
sull’apporto di Marco, che fa parte della terza generazione
della famiglia Pacini nel lavoro agricolo, e di misurarsi
con una dimensione globalizzata del lavoro e delle relazioni
umane.
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Il capannone per la falegnameria è ultimato. È stato costruito
con materiali economici, finanziati dai contributi raccolti
attraverso gli amici e i soci di Ore undici. La SCM Group
di Rimini, azienda leader nella produzione di macchine per
la lavorazione del legno, grazie al nostro amico Astorre
Mancini, ha donato i macchinari che saranno presto consegnati
a Madre Terra. Contemporaneamente sarà predisposto l’impianto
elettrico per rendere funzionante la falegnameria. Questo
progetto coinvolgerà due adulti responsabili, Reginaldo
e Bladimir, e un gruppo di giovani apprendisti che faranno
esperienza pratica del lavoro e riceveranno la formazione
teorica necessaria. La falegnameria produrrà materiali quali
porte e finestre nonché mobili per le abitazioni di Madre
Terra (attualmente sono due le famiglie che vi abitano:
quella di Reginaldo e Geneci, con la figlia Livia, e quella
di Julio e sua moglie) e per il mercato di Foz do Iguaçu
con l’obiettivo di rendere l’attività economicamente autosufficiente
(giugno 2010)