L'EDITORIALE
DI MARIO DE MAIO
Cari amici,
un racconto di Anthony de Mello
dice: “Un pesce giovane e inesperto si rivolse a un pesce
più anziano ed esperto e gli chiese: dove posso trovare
quello che chiamano mare? Lo sto cercando dappertutto, ma
inutilmente. Il pesce vecchio gli rispose: il mare è proprio
dove tu stai adesso. Il giovane pesce se ne andò deluso:
questo? Ma se non è che acqua… quello che io cerco è il
mare”. Siamo immersi in mille processi di vita e la terra
è la madre e il luogo dove continuamente questo miracolo
accade. Questo quaderno, dedicato alla terra, vuole condurci
per mano in un cammino di ritorno verso questa realtà che
ha accompagnato e nutrito i nostri padri. Tutti portiamo
dentro di noi un’attrazione verso la natura, il verde, il
fuoco, il mare; essi abitano il nostro inconscio collettivo
dove sono rimaste le tracce segnate da tanti secoli di frequentazione.
Si parla molto di una società malata e destinata a una fine
catastrofica. Credo che il ritorno ai valori semplici della
vita, di cui ci parla la terra, può essere una fonte di
salvezza per tutti. Ricordo negli anni giovanili della mia
formazione l’effetto terapeutico che aveva il contatto con
la terra per i malati mentali dell’ospedale di Guidonia.
Permetteva loro di lasciare il letto e le corsie, di vivere
in una azienda agricola a contatto con gli animali e la
terra. La vita in loro rifioriva e ritrovava un senso nuovo.
L’impegno di creare in Brasile uno spazio di lavoro e di
vita per i giovani più svantaggiati mi ha portato spesso
a riflettere con loro su questi temi. Lì la terra è a portata
di mano e la natura ti richiama, attraverso le piante, gli
uccelli, gli animali, le mille forme della vita. Nelle nostre
grandi città sembra che la terra sia scomparsa. Qualche
albero o qualche fazzoletto di verde ogni tanto ci ricorda
la sua esistenza. Riattiviamo in noi questo anelito di semplicità,
di genuinità e di armonia. Lasciamoci trasportare da questa
sana inquietudine fino a quando non ritroviamo questo ventre
di madre così ricco di vita. E ritroveremo la parte migliore
di noi stessi che aspetta di essere vissuta, ritroveremo
modalità nuove di rapporti vitali con gli altri e con la
natura. Tutti desideriamo vivere e vivere pienamente, è
la promessa che è stata fatta a chi sa mettersi in contatto
con lo Spirito, la forza creatrice che anima ogni vita.
don Mario