QUATTRO
STORIE DI AMICIZIA. LE INIZIATIVE DEI RAGAZZI E DEI BAMBINI
Madre Terra è soprattutto amicizia. Gli
amici che visitano Foz do Iguaçu anche per pochi giorni
ne restano colpiti e nascono iniziative per mantenere viva
l’esperienza vissuta. Vi raccontiamo due di esse, quella
di una scuola media romana e quella di una classe di catechismo
della provincia di Lucca, guidate rispettivamente da Cristina
Gerosa e da Pina Del Debbio.
Scrive Cristina Gerosa: L’esperienza a Madre
Terra è stata intensa e formativa e il sogno che state cercando
di realizzare è, come dire, coinvolgente... Non so se sia
il termine giusto, ma que-sto progetto mi ha colpito e mi
piacerebbe aiutarvi a realizzarlo. Lavoro con i ragazzi
delle scuole medie dove insegne a un progetto di solidarietà
e so quanto l'affetto e l'esempio possono aiutare a crescere
nell'autostima e nella consapevolezza del proprio valore.
Non immaginavo che i miei alunni si sarebbero entusiasmati
così tanto per proporre idee e per raccogliere fondi per
i vostri progetti di solidarietà, Case Lar e Madre Terra.
Hanno avuto idee bellissime e si stanno prodigando in ricerche
e programmi per realizzarle. Ma più di ogni altra cosa,
mi hanno colpita le risposte che hanno dato a una domanda
che ho posto loro: Se possedessi una bacchetta magica e
potessi migliorare il mondo intorno a te che cosa cambieresti?
Ecco cosa ha scritto una di loro. Cambierei talmente tante
cose!!! Ma una in particolare: le condizioni di vita dei
ragazzi brasiliani. Lo so, può sembrare un desiderio da
modella con poco cervello che vuole fare colpo sulla giuria,
ma lo desidero veramente. Da quando a scuola non facciamo
altro che parlarne, penso ogni sera a quanto sia difficile
vivere nelle favelas o senza sapere chi siano tua madre
o tuo padre (che per me sono tutto), se hai fratelli o sorelle,
senza sapere quale è il tuo nome di battesimo, il tuo cognome
o la data del tuo compleanno. Le mie condizioni di vita
sono migliori, stupende senza dubbio, anche perché loro
giocano con ruote di bicicletta e cose simili; a volte penso
che a me basterebbe vivere come loro anche solo un giorno,
per cominciare a capire cosa vuol dire viverci tutta la
vita. “Non capisco perché questi ragazzi sorridano sempre,
sono così sfortunati” penso la sera, ma poi trovo subito
una risposta… loro credono nella speranza! Ho tanti desideri
per quei ragazzi, ma quello più grande è regalare loro una
casa, ma non intendo un tetto e un letto, bensì un posto
in cui dormire tranquilli e dove tornando le persone che
ami ti c h i e d o n o “Ciao, come è andata oggi a scuola?
No, aspetta… me lo racconti a cena!”. Ecco, quella è una
casa ed è quello che vorrei poter dare ad ogni bambino brasiliano.
La signora Pina Del Debbio è stata a Madre Terra nel mese
di ottobre e fa catechismo a un gruppo di bambini della
sua città. Ha pensato che sarebbe molto bello se questi
bambini potessero essere amici di Livia, la figlia di otto
anni di Reginaldo e Geneci, attraverso lettere, foto, disegni
e chissà! forse un giorno incontrarla di persona! I bambini
italiani vorrebbero adottare un animale di Madre Terra e
Livia dovrebbe dare loro le notizie su questo animale. Livia
ha risposto: Buon giorno Signora Pina, mi è piaciuta tanto
la sua idea e vorrei che i bambini volessero bene al coniglietto
che ho scelto per voi. Vorrei che scegliessero il nome per
il coniglio. Invio il mio disegno del coniglio per farvi
vedere com’è. Ora parlo di me: mi chiamo Livia Padilha da
Cruz, ho 8 anni e il mio compleanno è il 21 dicembre. Io
sono moretta, ho i capelli crespi e di colore nero e mi
piace molto mangiare il tiramisu. Frequento la 3° classe
della Scuola Comunale Principessa Isabel.
(maggio 2010)