LA
FORZA DELLA NATURA - di Mario De Maio
Ogni volta che arrivo in Brasile, l’esperienza
più forte che mi avvolge è la natura. Siamo avvolti dai
colori, dalla natura, dalla presenza degli animali, dal
clima. È un’esperienza intensa, che qualche volta pare schiacciarci;
anche il nostro organismo fa fatica ad adattarsi. In Europa
viviamo protetti come in un acquario, mentre qui è come
stare in mezzo all’oceano. Dopo i primi giorni si comincia
lentamente a godere la luce, i colori, il canto degli uccelli,
il mormorio degli alberi, l’alimentazione semplice e naturale.
Anche l’organismo si ambienta e si abitua lentamente a convivere
con una grande diversità di cose, dalle zanzare ai pipistrelli,
dai ragni ai rospi, dalle gazze che pescano nel lago alle
oche che starnazzano, dagli stormi di papagalli ai tucani
che volano in cielo. Il lago riflette colori e luci nei
diversi momenti del giorno e della notte. Diventa familiare
anche la presenza delle mucche e dei vitelli che si aggirano
per la proprietà insieme ai cavalli cercando nutrimento
e ombra. Leonardo Boff, uno dei padri della teologia della
liberazione, ha documentato in un filmato come ogni essere
vivente abbia la stessa struttura chimica e appartenga all’unica
grande famiglia degli esseri viventi. Riscopre l’intuizione
di san Francesco che ha chiamato ogni creatura fratello
e sorella, intuizione oggi provata dagli scienziati della
natura. Epoi le persone. Così diverse da quelle che abitualmente
vediamo per le nostre strade. Visi duri, temprati dal sole,
occhi sereni e penetranti. Ti vengono incontro sorridendo
e nel salutare non mancano mai di battere la mano sulla
tua spalla. Nascondono storie complesse di sofferenza e
di violenza, talvolta inaudita. Implorano attenzione, considerazione,
attraverso l’umile e semplice richiesta di un lavoro. Ecco,
tutto questo è Madre Terra. A Madre Terra siamo presi dall’impegno
di realizzare il nostro piccolo villaggio di giovani agricoltori.
Stiamo pianificando con Neldo, Reginaldo,Geneci, Eloir e
Bladimir l’attività produttiva del prossimo anno. I nostri
giovani collaboratori brasiliani stanno sperimentando il
faticoso lavoro d’équipe, che certamente col tempo darà
molti frutti. Ognuno, attento alle richieste del mercato,
sta pianificando nel proprio settore i tempi di produzione,
i quantitativi, i costi e il ritorno economico. L’orto sarà
incrementato perché il Comune ci ha offerto di acquistare
i nostri prodotti biologici per le mense scolastiche. Anche
il lago è stato ripopolato con ventisettemila piccoli pesci.
Prevediamo che per Pasqua il mercato locale ne farà una
grande richiesta. L’altro cliente privilegiato continua
ad essere il Parco degli uccelli, che acquista da noi molte
cose, dai conigli alla frutta, alle verdure e in questi
giorni ha accettato un piccolo aumento dei prezzi. Agiorni
sarà montato il capannone prefabbricato dove saranno sistemati
i macchinari per la prima sperimentazione della falegnameria.
È venuto a trovarci Osmar, l´agronomo con cui abbiamo iniziato
Madre Terra e che poi si è trasferito a São Paulo, accompagnato
dal suo collega Abelardo. Entrambi sono molto competenti
e hanno un grande amore per la terra, la natura e il progetto
Madre Terra. Riprenderanno la collaborazione com visite
mensili di formazione per i ragazzi e di consulenza per
l’attività agricola. Il lavoro da fare è veramente tanto
e il pensiero grato va a tutti voi che con il vostro affetto
e il vostro sostegno economico ci aiutate nella difficile
sfida di Madre Terra.
(marzo 2010)