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NATALE SENZA TAMBURELLO
A Betlemme si parte e si torna camminando.
A Betlemme si parte e si torna domandando.
A Betlemme nessuno parte da solo: il cammino è il nostro fratello.
A Betlemme si parte e si torna per cammini di allegria
e Dio nasce in ogni uomo che si dona agli altri.
A Betlemme si parte e si torna per cammini di giustizia
e a Betlemme nascono gli uomini quando imparano ad attendere.
Lo aspettavano come un ricco e ha vissuto nella povertà:
lo aspettavano potente e un presepio è stata la sua casa.
Aspettavano un guerriero e fu pace tutta la sua guerra;
lo aspettavano re dei re e il servire fu il suo regnare.
Lo aspettavano sottomesso e ruppe ogni superbia;
denunciò le oppressioni, predicò la libertà.
Lo aspettavano silenzioso: la sua parola fu la porta
dove entrano quelli che gridano con la loro vita la verità.
Natale è un cammino che non ha tamburello
perché Dio suona dentro chi vive la solidarietà
Natale è il miracolo di fermarsi ad ogni porta
e chiedersi se il nostro fratello ha bisogno del nostro pane.
Natale è un cammino che non ha altre stelle
che quelle per illuminare il distratto che dimentica gli altri.
Natale è il miracolo di arrivare all'evidenza
Che Dio continua a nascere in chi vive senza luogo.
(Canto
latino-americano)