Sommario - Settembre 2003



Cari amici,

il convegno di Trevi come sempre ci ha dato molte piste su cui riflettere. Abbiamo imparato che l'amore si colloca nell'area del desiderio, cioè fa parte della spinta vitale che sostiene e motiva ogni esistenza. L'area dei bisogni ci può portare ad incontrare i nostri desideri profondi ma quando diventa prioritaria come è oggi nella nostra società, può annullare qualunque spinta vitale e farci ripiegare su noi stessi.

Un'altra minaccia molto forte è tutta la negatività che si forma dentro di noi e nelle relazioni con gli altri attraverso le dinamiche che nascono dalla convivenza. Come attraversarla e riuscire a fare emergere il bene collegato con la realizzazione del "desiderio"?
Queste forze molto potenti necessitano un grosso impegno per non rimanerne travolti e una grande attenzione per organizzare delle buone difese.

E' importante prima di tutto, avere chiara la mappa delle situazioni in cui l'emergenza della negatività si fa più acuta e pressante. L'esperienza è una buona maestra in questo caso. L'altra accortezza è quella di non alimentare qualunque forma anche piccola di negatività e non farle spazio nella nostra vita, nei nostri pensieri, nelle nostre relazioni.

Non dobbiamo cadere nella trappola delle facili giustificazioni. Il male non possiamo eliminarlo, può entrare nella nostra vita in tante forme, qualche volte estremamente sottili e subdole. Ne dobbiamo avere consapevolezza ed usare tutti gli strumenti possibili per prevenirlo e combatterlo correttamente. Il collegarci con chi è in ricerca sincera del bene può essere di grande aiuto.

L'arma poi vincente ce la suggerisce S. Paolo nella lettera ai romani (XII,21) "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male". Questa forza può nascere sola da una armonia interiore che trova il suo spazio naturale nel silenzio e nella riflessione profonda.

Don Mario

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