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Al mattino mi lascio inondare
dal profumo del mare
e dal sole che si affretta a salutarmi
con i suoi nastri dorati stesi sull'acqua.
Poi ritiro le reti
lasciate al largo tutta la notte,
conto il numero dei pesci
e i punti dove le maglie hanno ceduto.
Riparo a una a una le lacerazioni
accompagnato dalla cantilena delle onde
e resto a pensare alla casa
alle tempeste superate
alle paure e agli affanni
che non mi hanno spezzato.
Mi basta sapere
che con le mani povere
e con i gesti di speranza
matura l'albero della vita
se le sue radici si stenderanno
lungo il fiume
(Mons.
Pio Vigo)