Sommario - Dicembre 2005
 

Care sorelle e fratelli, ,

mi piace iniziare chiamandovi così e fra poco capirete perché. Ci sono due espressioni care a fratel Arturo che in questi giorni della beatificazione di Charles de Foucauld mi hanno accompagnato: siamo strutturalmente poveri perché fragili e siamo strutturalmente fratelli. Cioè povertà, fragilità e fraternità sono gli elementi costitutivi dell'essere umano. Ogni nostro comportamento e ogni nostro progetto si trova sempre a fare i conti con questa verità. Dimenticarlo, o non averne consapevolezza in ogni momento, ci porterebbe lontano da ciò che è autenticamente umano. Fratel Charles de Foucauld ci ricorda come li ha coniugati Gesù, scegliendo fra tutti i fratelli quelli che sono ultimi, dimenticati, annullati, senza diritti. Condividere il loro stato, il loro modo di guardare il mondo e la vita, ci suggerisce qual è la nostra vera essenza. La consapevolezza profonda di questi valori è indispensabile per costruire un mondo diverso, basato sulla reciprocità, sulla gratuità e sul dono. Un mondo compassionevole, fatto di accoglienza e tenerezza, di amicizia e di fraternità. Fraternità è il termine che più di cento anni fa Charles de Foucauld scelse per indicare la sua comunità. Questo è l'impegno per noi che cerchiamo un modo nuovo e più vero di vivere. Ogni giorno crescono i segnali di chiusura alla vita sul piano sociale, politico e religioso. Il tempo della crisi ci avvolge e il Natale ci aiuta ad entrare nello spirito di Nazareth. E' il periodo più lungo della vita di Gesù, il periodo della semplicità, della quotidianità, della preparazione e dell'attesa silenziosa, della condivisione nella operosità. Forse è la strada per attraversare la crisi che ci tocca dentro. Facciamo nostro questo stile per difenderci dai frastuoni natalizi e non lasciarci sfuggire la ricchezza della vita che ci ripropone tutta la sua grandezza attraverso la delicatezza e la fragilità del bambino di Betlem. Tanti cari e fraterni saluti.

Torna al sommario


Per ricevere la rivista

Ore undici ti piace?
Vuoi darci una mano per sostenerlo?

Puoi abbonarti versando la quota associativa ordinaria per il 2007 di 35 euro, o la quota sostenitore da 100 euro. Puoi rinnovare la tua iscrizione o attivarne una nuova compilando il modulo online, oppure puoi fare il tuo versamento su bollettino di conto corrente postale n°25317165 intestato a "Associazione Ore undici onlus" - via Ottaviano 105 - 00192 Roma, indicando nella causale "Quota iscrizione 2007" con l'importo scelto.
Tutti gli associati 2006 che rinnoveranno la loro quota per il 2007 riceveranno in OMAGGIO il RACCOGLITORE dei quaderni 2006!

(Con il versamento della quota associativa riceverai i quaderni di "Ore undici" per tutto il 2007).

 

Torna al sommario

Torna all'archivio della rivista