Sommario - Gennaio 2006
 

  • Cari Amici - Mario De Maio
  • Lettera aperta - Insegna a tuo figlio - di Frei Betto
  • Come parlare di Dio oggi? - di Arturo Paoli
  • Dizionario - Meditazione
  • Ascolta Israele - di Silvia e Sergio Segre
  • Siamo capaci di ascolare? - di Filippo Gentiloni
  • Il centro di ascolto - di Ornella Elli
  • Ascoltare le voci del bosco - di M. Cristina Carratù
  • L'intervista / Mario De Maio: l'arte di ascoltare
  • Persone / Primo Mazzolari, un uomo libero e fedele - di Michele Dò
  • Letture /Un ascolto profondo di Tich Nhat Hanh
  • Oreundici solidarietà / La fiera del chiaro di luna
  • Visioni / La storia del cammello che piange

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Cari amici,

con una certa trepidazione vi consegno all'inizio del nuovo anno questo numero dedicato all'ascolto. Sono poche e timide note che vogliono, nella loro semplicità e modestia, suggerirci sommessamente di coltivare questa fondamentale dimensione del nostro spirito. Abbiamo necessità, oggi più che mai, di ascoltare per cogliere quel nocciolo, quel legame che ci àncora ai processi della vita. Se ripensariamo alla vita vissuta nell'anno che si è appena chiuso, che cosa ci rimane? Ciò che può dare senso al tempo, facendoci incontrare le numerose gemme di vita che sbocciano accanto a noi, nelle nostre mani, nel cuore di chi ci è più prossimo, è l'ascolto. Ciò che ci può far gustare il lento e costante dinamismo del vivere, dentro e intorno a noi, è l'ascolto.

Ascoltare sempre e comunque tutto. Ascoltare per affinare ogni giorno il nostro orecchio e il nostro occhio ai numerosi messaggi che ci arrivano da ogni parte, senza avere fretta di definirne il significato. Ascoltare soprattutto quando il buio dell'incertezza e il rumore della sofferenza fuori e dentro di noi sembrano non consentirlo. Ascoltare per vivere la paziente attesa dei tempi di crescita e di sviluppo dei processi vitali. Ascoltare la vita quando fatica ad esprimersi perché bloccata dalla mancanza delle condizioni essenziali. Per nascere e svilupparsi la vita ha bisogno di un universo morbido di tenerezza. La miseria, la violenza, il pregiudizio, l'isolamento, la chiusura, sono le principali cause che impediscono il suo dispiegarsi nelle diverse potenzialità. Il bene più grande che ci è stato affidato da Dio, la nostra esperienza personale e inedita della vita, merita tutta l'attenzione affinché diventi consapevolezza e possa essere messa in circolo nella logica del dono e della gratuità. Con la speranza di scambiarci personalmente esperienze e pensieri vi invio il più cordiale augurio di ogni bene per l'anno nuovo.

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