Sommario - Giugno 2006
 

Cari amici,

La formazione umana è il processo attraverso il quale si raggiunge una qualità della vita che ci porta a 'semplicemente vivere', cioè a sperimentare una relazione armoniosa con noi stessi, gli altri, la natura e l'Oltre che noi chiamiamo Dio. Questo risultato naturalmente è il frutto di un lungo percorso che i processi formativi possono favorire. In questo numero vogliamo proporvi alcune riflessioni su di essi.

In passato si pensava che le conferenze, gli incontri, gli esercizi spirituali esaurissero l'esperienza formativa attraverso un insieme di informazioni e nozioni che venivano trasmesse ed apprese. Per lungo tempo la preoccupazione principale dei genitori, degli insegnanti, dei formatori alla vita religiosa e al sacerdozio ha riguardato i processi di apprendimento, lasciando da parte tutta la dimensione emotiva, affettiva, relazionale della persona. Nel mondo professionale è ancora in parte dominante un modello nel quale la persona deve dimostrare le competenze per un determinato compito, senza considerarne le attitudini e senza prestare attenzione ad integrarle con quello che la persona sente ed esprime. In questo modo la formazione diventa simile ad un'armatura che prima o poi finirà per pesare sulle spalle della persona.

Oggi ci rendiamo conto che l'area dell'apprendimento delle informazioni è importante, ma da sola non è in grado di condurci ad una profonda consapevolezza del vivere. Parlando di formazione la domanda fondamentale è: attraverso quali processi prende forma la vita dentro di noi in tutte le sue dimensioni, biologica, psicologica, relazionale, sociale, politica, spirituale? Quali strumenti sono necessari perché possa essere accolta e arricchita? Quali sono i percorsi che ci possono portare ad una maggiore consapevolezza di ciò che avviene dentro di noi? E' importante renderci conto che questi cambiamenti avvengono anche se noi non li controlliamo, e solo la consapevolezza ci può permettere di accompagnarli e completarli.

Ogni persona ha una propria forma di vita da esprimere, il processo formativo deve liberarla da quegli elementi di condizionamento, di disagio e di difficoltà che le impediscono di esprimere la sua forma unica e inedita di esistere. Il ben-essere di una persona si compie quando riesce a realizzare quel suo desiderio di vivere unico, che tuttavia non si esplicita mai completamente perché i processi vitali evolvono sempre. Ogni volta che raggiungiamo un livello di equilibrio ne emerge un altro, come i modelli dinamici della teologia e della psicologia ci insegnano, e ad esso dovremo nuovamente tendere. Buon cammino.

don Mario

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