| Sommario - Maggio 2007 | ||
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C’è
una storia che narra di alcuni boscaioli che volevano disboscare la foresta
per darle maggiore vitalità. Il primo giorno riuscirono a tagliare trenta alberi,
man mano che i giorni passavano diminuiva il numero di alberi che tagliavano
perché le loro accette erano sempre più consumate. Alla fine il loro lavoro
giornaliero era ridotto al taglio di due alberi. Ad un passante che chiese loro
di fermarsi per affilare le asce, i boscaioli risposero che non avevano tempo
di farlo perché dovevano tagliare gli alberi. In questa storiella è riassunto
il paradosso della nostra quotidianità. Ogni giorno ci affanniamo e rotoliamo
in mille attività pensando così di vivere, ma non troviamo il tempo per fermarci
e ritrovare la dimensione e il senso della vita. Un segno del bisogno crescente
di rallentare è il proliferare dei corsi di meditazione che vengono pubblicizzati.
Questo è molto positivo perché esprime un bisogno a cui è importante prestare
attenzione. I metodi di meditazione che le diverse spiritualità ci offrono sono
numerosi. Molti di noi sono stati formati a praticare la mezz’ora quotidiana
di meditazione come momento di studio e di riflessione concentrata su alcuni
contenuti spirituali, quindi su un esercizio basato sulla volontà e la razionalità.
Tutto questo difficilmente è in grado di farci uscire dal circuito ripetitivo
di pensieri e azioni di cui siamo inconsapevolmente prigionieri e che ci presentano
sempre gli stessi orizzonti di sopravvivenza più che di vita. Oggi credo sia
necessario ripensare il senso e le modalità della meditazione. La meditazione
dovrebbe essere uno spazio vuoto dove le forze più raffinate, inedite, fresche
del nostro animo possano essere accolte e sintonizzate con il desiderio. Per
fare questo abbiamo bisogno non tanto di riempirci di contenuti quanto di liberarci
dai rumori e dalla frenesia attraverso il silenzio del corpo, della mente, delle
attività, in modo da dilatare dentro di noi uno spazio adatto ad aumentare le
nostre consapevolezze. In altre parole la meditazione dovrebbe portarci alla
consapevolezza del nostro desiderio in modo da cambiare i comportamenti e le
scelte di vita nella nostra quotidianità. È necessario che ogni giorno ci alleniamo
in questa pratica se vogliamo acquisire uno stile di vita che sia profondamente
meditativo.
don Mario
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