La testimonianza di Gilberto, ex ragazzo di strada, che ha incontrato i giovani del Progetto Madre Terra

 

In Febbraio Gilberto, un amico dell'agronomo volontario Osmar, ha incontrato i giovani del progetto Madre Terra per condividere con loro la sua storia. Ecco alcune sue note:

"Sono nato nel 1979 nel Paranà. Mia madre è morta quando non avevo ancora due anni. Mio padre ci ha lasciati, io e mio fratello, presso due zii diversi. Dopo due anni anche mio zio è morto e attraverso molte difficoltà mia zia è riuscita a farmi crescere. Per frequentare la scuola dovevo percorrere 6 km a piedi. La cosa che mi faceva soffrire di più era non conoscere né mio padre né mio fratello. Alla fine della scuola elementare ho perso mio fratello. A 16 anni mi sono trasferito in città per frequentare la scuola media. Dovevo lavorare per studiare e avere i miei "soldini". Non avevo notizie di mio padre e sognavo la sua presenza accanto a me per condividere quei momenti della mia vita. Nel 1996 ho saputo che mio padre era all'ospedale. Ma non sono riuscito a vederlo perché poco dopo è morto. A 19 anni volevo frequentare l'università e mi sono trasferito in un'altra città lontano da amici e parenti, dove non conoscevo nessuno. Oggi sono ingegnere agronomo, sono sposato e aspettiamo il primo figlio. Nonostante tutte queste sconfitte e tristezze, non ho mai pensato di abbandonare i miei obiettivi e i miei sogni. Ho cercato sempre giorni migliori".

 

 

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