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Il progetto delle Case Lar sta crescendo! Accanto all'accoglienza
dei bambini abbandonati o senza famiglia nelle case lar, da qualche tempo
si preoccupa di riallacciare un contatto tra questi bambini e le loro
famiglie di origine, che spesso vivono in condizioni molto precarie.
Per i bambini e i ragazzi è molto importante ritrovare questo legame,
ma spesso risulta traumatico per le pessime condizioni abitative delle
loro famiglie e per l'estrema povertà in cui vivono.
Gli operatori delle Case Lar si sono chiesti come fare a trasformare questa
situazione e renderla positiva. Con questo intento è sorto il progetto
"Torna a casa". Valtenir, responsabile amministrativo delle Case lar
in Brasile, ci ha inviato una sintesi di questo progetto.
Presentazione
Nella città di Foz do Iguaçu il 42% della popolazione (cioè 114.624 abitanti)
sono bambini e giovani tra gli 0 e i 19 anni. Questa realtà pone enormi
difficoltà alle istituzioni pubbliche brasiliane, dallo Stato alla federazione
al comune, perché rispondere ai bisogni e ai diritti dei bambini e dei
giovani richiede un grandissimo sforzo economico e politico.
Il lavoro della Fondazione Nosso Lar si inserisce in questo contesto.
Negli ultimi anni abbiamo contattato le famiglie di origine di alcuni
bambini e ora, dopo aver ristabilito i rapporti affettivi, stiamo cercando
di permettere il ritorno a casa di alcuni bambini.
All'inizio del 2004, quattro fratelli sono tornati a vivere con la loro
madre e il suo compagno. Per loro, grazie all'aiuto di alcuni "zii"
italiani, è stato acquistata una casa. Mensilmente facciamo loro visita
e forniamo un aiuto alimentare di base. Questa esperienza ci ha dimostrato
come, con perseveranza, sostegno psicologico, sociale ed economico, può
essere possibile dare attuazione ad uno dei diritti fondamentali dei bambini
e degli adolescenti, cioè il diritto di vivere con la propria famiglia
e comunità.
Finalità del progetto
Molte famiglie hanno manifestato il desiderio di accogliere i propri figli
senza avere però le condizioni materiali per realizzarlo. Lo Statuto dei
Bambini e degli Adolescenti dichiara che l'assenza delle condizioni materiali
non è di per sé sufficiente ad allontanare i bambini dalle loro famiglie.
In queste situazioni le famiglie dovrebbero essere accompagnate da un
programma ufficiale o comunitario di orientamento e appoggio socio-familiare.
A questo fine la fondazione Nosso Lar ha pensato di costruire alcune
case per le famiglie più bisognose.
Beneficiari
Sono sette bambini e adolescenti accolti nelle Case lar: Milton e Vaniloda
Alves, Paulo, Valdesi e Daniel Bertolino Machado Claudinei e Silvana Campos
de Lima.
Insieme a loro, sono beneficiari i rispettivi nuclei familiari (genitori
e fratelli)
Obiettivo generale
Costruire 3 case (150,00 m3) per il ritorno in famiglia di sette bambini
e adolescenti.
Avviare un orto per la coltivazione di ortaggi e legumi, come opportunità
di lavoro per gli adulti delle famiglie.
Tempo previsto
Da gennaio a marzo 2005
Costo
Mano d'opera 14.000,00 reais (pari a 4.117,64 euro)
Materiale 36.000,00 reais (pari a 10.588,23 euro)
Responsabile Valtenir Lazzaroni - Direttore amministrativo della Fondazione
Nosso Lar
CASA
LAR DI APPOGGIO
Progetto "Torna a Casa"
VANILDA - 16 anni, frequenta il 1° anno della scuola superiore,
ha concluso il corso di informatica, lavora nell'Hotel Bella Italia, abita
con la sorella Neide e il fratello Milton.
MILTON - 12 anni, frequenta la 6° classe. Segue le attività
di lettura, inglese, ricerca e conversazione di gruppo, catechesi, capoeira.
Abita con le due sorelle Neide e Vanilda.
SILVANA - 14 anni, abita con la madre e i fratelli, frequenta
la 6° classe. Segue un corso di informatica, inglese e conversazione
di gruppo.
CLAUDINEI - 12 anni, abita con la mamma e fratelli, frequenta
la 7° classe. Segue un corso di informatica, lettura, inglese e conversazione
di gruppo
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