| ARCHITETTI DI SOGNI - don Mario |
Don Mario, che è stato a Foz do Iguaçu dal 24 novembre al 5 dicembre 2003 per seguire i progetti e le realizzazioni che l'Associazione sostiene ha scritto per informare tutti gli amici la lettera
"Sono
in Brasile dove sto leggendo un libro sui Sem-terra, un movimento che riunisce
più di un milione di persone e che ha questo titolo: Architetti di sogni. Il
movimento infatti è un misto di idealità, di audacia, di coraggio e di scelte
concrete per risolvere i problemi della fame e della povertà. Prendo in prestito
questo titolo, Architetti di sogni , per inviarvi alcuni pensieri sui nostri
"piccoli sogni" di Foz do Iguaçu.
Sono nell'angolo di paradiso che è la
chacara di Arturo. Il clima e la campagna qui intorno, dopo alcuni giorni
di pioggia, esprimono tutta la fantasia dei colori di cui l'ambiente tropicale
è capace.
Vicino alla casa di Arturo vi è un grande albero a forma di ombrello coperto
di fiori viola che è uno spettacolo. Siamo in primavera e si va verso l'estate.
Vi voglio fare partecipi di alcune riflessioni su questa realtà che come Ore
undici ci coinvolge sempre di più.
Intanto le due attività: Case Lar e AFA sono entrate in una fase di stabilizzazione
e compiono iniziative positive che vi dirò in dettaglio.
CASE LAR
Ivania e Valtenir sono veramente eccezionali, portano avanti il loro lavoro
con una squadretta di collaboratori collaudati, simpatici e creativi.
Il giorno del nostro arrivo con Lidia, che mi ha accompagnato in questo viaggio,
abbiamo partecipato ad una grande riunione nella sala di conferenze del tribunale
in cui si fondava il RIS (Rete Istituzioni Solidarietà), una specie di Gabbianella
, un coordinamento fra tutte le istituzioni di volontariato locali. Erano presenti
il direttore generale della diga Itaipù, la realtà economica più importante
del luogo, l'assessore alle politiche sociali del comune e il giudice tutelare
dei minori, un uomo particolarmente sensibile all'attività di prevenzione e
di solidarietà.
Al centro di tutti vi era Valtenir, ideatore e primo presidente di questo organismo.
Siamo stati bene impressionati e crediamo che questo tipo di sinergie ottenga
i suoi frutti sul territorio. Con noi c'erano Tony e Filomena in rappresentanza
di AFA che da un mese ha aderito a questa iniziativa.
A fianco all'ufficio delle Case Lar ormai colpisce la nuova costruzione quasi
ultimata di due piani che ospiterà a forma di residence i ragazzi delle Case
Lar diventati adulti.
L'aspetto particolarmente interessante è che chi ha diretto i lavori lì con
una piccola impresa edile è stato Reginaldo uno dei primi ragazzi accolto da
Arturo e ospitato nelle Case Lar. Lui mi ha fermato un giorno per dirmi una
cosa sconvolgente. Quando lui viveva nel riformatorio minorile erano in 64 ragazzi,
di loro 60 sono morti per motivi vari, droga, delitti, aids.
"Siamo rimasti in 4, mi ha detto, e io voglio dedicare la mia vita ai bambini
di AFA e Case Lar che diventano giovani, per dare loro un avvenire migliore
dei miei compagni deceduti.
Ho partecipato domenica scorsa all´incontro dei giovani con Arturo, e voglio
continuare questo lavoro con voi".
Certamente Reginaldo sarà prezioso per il Progetto Giovani di cui vi parlerò
dopo.
Ho incontrato anche Wagner, anche lui fra i primi ospiti delle Case Lar. Era
commovente osservare gli sguardi, gli atteggiamenti che questo ragazzo ormai
sposato, con figli, aveva nei confronti di Ivania.
AFA
Il lavoro di alimentazione e di assistenza sanitaria e controllo della nutrizione
dei bambini è facile da immaginare. Lo spazio verde di AFA ogni giorno è invaso
da centinaia di bimbetti con lo sguardo dolce e nello stesso tempo furbo, che
ricorda quello degli scugnizzi napoletani. Ti guardano, ti sorridono e nello
stesso tempo pensano come possono approfittare di te. Questo da due anni in
su.
Il lavoro più importante e più difficile da raccontare è quello della formazione
alla partecipazione, al dialogo, al confronto, a far valere i propri diritti
che ogni giorno viene svolto da tutti e in particolare da Tony con le mamme
dei bambini.
Domani sarà un giorno di grande festa per tutte queste donne che ogni momento
subiscono violenze da parte di tutti, dallo Stato, dagli uomini, dai figli.
Esse insieme, ottanta mamme, andranno con due pullman in gita alla diga Itaipù.
Luogo privilegiato, riservato ai turisti ricchi. La gita è offerta dalla Società
Itaipù della diga, naturalmente su richiesta di AFA.
Anche Lidia fa parte degli invitati e vi racconterà tutto quello che succederà.
Per un giorno queste donne potranno sognare di avere libertà, dignità e diritto
a far festa e godere insieme.
PROGETTO GIOVANI
Sempre parlando con Reginaldo ho saputo che qui l'economia è bloccata. In questa
città di 300mila abitanti e vi è un 60% di disoccupazione.
Tutto ciò che si muove intorno al turismo, unica fonte di denaro, è chiuso e
controllato da pochi gruppi "mafiosi".
L'attrazione per i giovani a diventare corrieri della droga e del contrabbando,
data la vicinanza del porto franco del Paraguay, è fortissima.
Che fare per loro? L'idea sulla quale stiamo lavorando con Reginaldo, Valtenir
e Airton è l'ipotesi di organizzare una fattoria agricola didattica e insegnare
a loro tramite i contadini locali ad occuparsi della terra. La terra, risorsa
inesauribile del Brasile, non mancherà mai e potrà garantire loro nel futuro
la sopravvivenza. Da ciò il nome dell'iniziativa "Madre Terra".
L'obiettivo è di curare un piccolo nucleo di giovani che si appassionino a questo
progetto e aiutarli a organizzarsi in cooperativa dove la logica non dovrà essere
quella del mercato ma quella della cooperazione, della solidarietà, della gratuità
e del dono. Questa è la sfida che ci impegnerà nei prossimi anni, tutti noi
che vogliamo bene ad Arturo e soprattutto se vogliamo che le idee di Arturo
possano continuare nel futuro concretamente.
Abbiamo bisogno di tutti i vostri aiuti e i vostri suggerimenti.
Ormai questi giovani sono abbastanza maturi per prendere in mano la gestione
futura di questo progetto e utilizzare efficacemente lo strumento del microcredito.
Con Arturo lunedì abbiamo visto grandi appezzamenti di terra da acquistare che
abbiano le caratteristiche giuste per i progetti. Ci aiuta in questa ricerca
una nostra amica locale titolare di una agenzia immobiliare.
don Mario