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Breve storia della Carta della Terra
La versione finale della Carta della Terra è stata pubblicata nel
marzo 2000 dalla Commissione per La Carta della Terra. Una sintetica illustrazione
delle origini dei documento e dei contesto storico nel quale è
maturato è utile a spiegarne lo scopo ed il significato. L'esposizione
che segue fornisce un quadro delle tappe significative, delle attività
e degli eventi principali che hanno informato il processo di elaborazione
della Carta della Terra.I.
Precedenti storici, 1945-1994
Quando nel 1945 fu creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, il suo
programma per la sicurezza mondiale poneva l'accento sui diritti umani,
sulla pace e sullo sviluppo socio-economico equo. Nessun cenno veniva
fatto all'ambiente come questione d'interesse comune. Durante i primi
venticinque anni, le Nazioni Unite dedicarono scarsa attenzione al benessere
ambientale; ma le cose cambiarono a seguito della Conferenza sull'ambiente
umano tenutasi a Stoccolma nel 1972, cosicchè dall'inizio degli
anni settanta la sicurezza ambientale divenne il quarto punto d'interesse
principale dell'O.N.U.
La Dichiarazione di Stoccolma ha costituito un punto di partenza per le
nazioni dei mondo che hanno adottato nel tempo oltre settanta dichiarazioni,
carte e trattati per cercare di costruire un'alleanza globale che protegga
l'ambiente e integri conservazione e sviluppo. Negli ultimi trent'anni,
inoltre, un gran numero di organizzazioni non governative ha redatto e
fatto circolare almeno 200 dichiarazioni e trattati dei popoli che affrontano
questioni di ambiente, di sviluppo e di giustizia sociale. Specialmente
nell'ultimo decennio, alcuni di questi documenti e relazioni internazionali
ad essi collegati riflettono una crescente presa di coscienza dell'interdipendenza
esistente tra questioni ambientali, economiche e sociali dell'umanità
e della necessità di soluzioni integrate.
La pietra miliare nel processo di sviluppo di un'etica ambientale globale
è la Carta Mondiale per la Natura, adottata dall'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite nel 1982. Si tratta della prima dichiarazione intergovernativa
che afferma il rispetto della natura come principio fondamentale di tutela
ambientale e contiene una visione progressista delle strategie e delle
politiche necessarie per realizzare il benessere ambientale. In essa,
tuttavia, non sono approfonditi a sufficienza i legami tra degrado ambientale
e problemi quali la povertà e lo sviluppo umano equo; inoltre essa
è stata redatta prima che venisse formulato il concetto di sviluppo
sostenibile dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo delle
Nazioni Unite (UNWCED) nel rapporto "il nostro futuro comune (Our
common future) (1987).Fu la UNWCED a lanciare la proposta che portò
ai primi tentativi di creazione di una Carta della Terra invitando in
quel rapporto alla creazione di "una dichiarazione universale"
sotto forma di l'una nuova carta" al fine di "consolidare ed
estendere principi legali rilevanti", creando "nuove norme necessarie
per mantenere i mezzi di sostentamento e la vita sul pianeta che condividiamo
e ´per guidare i comportamenti delle nazioni durante la transizione
verso uno sviluppo sostenibile". Raccomandò inoltre che la
nuova carta fosse "successivamente ampliata per diventare una Convenzione,
stabilendo i diritti sovrani e le responsabilità reciproche di
tutte le nazioni riguardo alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile".
La Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo (UNCED),
l'Earth Summit tenutosi a Rio de janeiro nel 1992, raccolsero la sfida
di stilare La Carta della Terra. Vari governi presentarono le loro raccomandazioni,
molte Organizzazioni Non Governative, tra cui gruppi che rappresentavano
le principali fedi religiose, si interessarono attivamente; tuttavia i
tempi* non erano ancora maturi. A Rio fu stilata una Carta della Terra
delle ONG, ma gli sforzi per crearne una delle Nazioni Unite furono abbandonati.
L'accordo fu invece raggiunto sulla Dichiarazione di Rio, che costituisce
un documento prezioso, ma che non contiene la visione etica fondante per
una Carta della Terra. Sebbene esprima una comprensione maggiore dei collegamenti
esistenti tra tematiche ambientali, sociali ed economiche rispetto alla
Carta Mondiale per la Natura dei 1982, la Dichiarazione non ne riafferma
invece la forte etica ambientale.
II. L'iniziativa de La Carta della Terra, 1994-2000
Nel 1994 fu varata una nuova iniziativa per La Carta della Terra sotto
laguida di Maurice Strong ex segretario generale della Conferenza di Stoccolma
e dell'UNCED e presidente dei neo costituito Earth Council e di Mikhail
Gorbaciov, presidente di Green Cross International.
L`Earth Council era stato creato per proseguire il lavoro incompiuto dell'UNCED
e per promuovere la realizzazione di Agenda 2 1, il piano d'azione dell'Earth
Summit. Jim MacNeill, ex segretario generale della UNWCED, e Ruud Lubbers,
primo ministro dei Paesi Bassi, furono determinanti nel favorire l'attuazione
dei nuovo progetto della Carta della Terra. L'ambasciatore algerino Mohamed
Sahnoun svolse la funzione di direttore esecutivo dei progetto durante
la fase iniziale.
Nel corso dei 1995 e dei 1996, fu portata avanti un'ampia ricerca nei
campi dei diritto internazionale, della scienza, della religione, dell'etica,
della conservazione ambientale e dello sviluppo sostenibile, per la preparazione
della bozza della Carta della Terra. L'Earth Council e varie organizzazioni
associate condussero consultazioni in tutto il mondo, al fine di promuovere
il dialogo globale sui valori comuni e di precisare l'emergente consenso
mondiale riguardo ai principi di tutela ambientale e di stili di vita
sostenibili. Il processo di consultazione iniziò con una conferenza
internazionale al Palazzo della pace dell'Aja nel maggio 1995 a cui parteciparono
rappresentanti di trenta paesi e di oltre settanta organizzazioni. Fu
preparato uno studio di oltre cinquanta principi di diritto internazionale
dal titolo Principi di protezione ambientale e sviluppo sostenibile: riassunto
e valutazione (1996), che fu fatto circolare tra i partecipanti al processo
di consultazione.
All'inizio dei 1997, l'Earth Council e Green Cross International istituirono
la Commissione per La Carta della Terra. I cinque co-presidenti e i membri
della Commissione furono scelti in modo da rappresentare le principali
regioni dei mondo: Kamla Chowdhry per l'Asia e il Pacifico, Mikhail Gorbaciov
per l'Europa; Mercedes Sosa per l'America Latina e i Caraibi, Maurice
F. Strong per il Nord America e Amadou Toumani TourÈ per l'Africa
e il Medio Oriente. Il segretariato della Commissione fu stabilito presso
l'Earth Council in Costa Rica, sotto la guida dei direttore esecutivo
dell'Earth Council, Maximo Kalaw delle Filippine. Steven Rockefeller,
professore di religione ed etica presso il MiddIebury College degli Stati
Uniti, che aveva preparato il Riassunto e valutazione dei 1996, fu invitato
a dirigere il processo di redazione e fu istituito un comitato internazionale
di stesura.All'inizio della stesura, era stato raggiunto già un
accordo generale su un insieme di criteri da seguire per La Carta della
Terra. Era stato stabilito, infatti, che La Carta dovesse essere: una
dichiarazione di principi etici fondamentali per la conservazione dell'ambiente
e lo sviluppo sostenibile; che tali principi dovessero essere di significato
duraturo, ampiamente condivisi dai popoli di ogni razza, cultura, religione
e tradizione ideologica; relativamente breve e concisa; un documento con
una prospettiva olistica e una visione etica e spirituale; redatta in
un linguaggio ispiratore, chiaro, estremamente valido e comprensibile
in tutte le lingue; una dichiarazione che aggiungesse nuovi e significativi
valori a quello che era già stato espresso in documenti attinenti.
Nel marzo 1997, la Commissione divulgò una bozza di riferimento
(Benchmark Draft) a conclusione dei Forum Rio+5 tenutosi a Rio de Janeiro.
Tale Forum, organizzato dall'Earth Council quale parte di un esame mondiale
dei progressi compiuti verso uno sviluppo sostenibile a partire dall'Earth
Summit di Rio, riunÏ oltre 500 rappresentanti di Organizzazioni Non
Governative e di consigli nazionali per lo sviluppo sostenibile. Durante
i sei giorni dei Forum si tennero intense consultazioni sul testo della
Carta della Terra. La bozza di riferimento, che conteneva un breve preambolo,
diciotto principi e una conclusione, fornÏ una nuova base per il
dialogo internazionale in atto su di essa. Tra il 1997 e il 1998, in tutte
le regioni dei mondo si tennero numerose conferenze e riunioni sui valori
comuni e sul testo della bozza di riferimento e l'Earth Council creò
un sito web della Carta della Terra (www.earthcharter.org).
Nel marzo 1998 Mikhail Gorbaciov ospitò una riunione di tre giorni
sulla Carta della Terra per i rappresentanti della Russia e dell'Europa
e dei Drafting Committee.
In aprile Gorbaciov partecipò a un Forum della Carta della Terra
per i paesi dei Pacific Rim a Kyoto in Giappone. Nello stesso mese si
tenne una conferenza speciale sul documento e sui diritti umani presso
il Boston Research Center for the 21 st Century negli Stati Uniti. Ad
essa fece seguito, alcuni mesi dopo, una conferenza sui fondamenti scientifici
della Carta della Terra, ospitata dall'Hastings Center, organizzazione
statunitense specializzata in etica biomedica e ambientale. Il documento
fu presentato e discusso in una serie di conferenze sulla religione e
l'ecologia presso il Centro per lo studio delle religioni mondiali dell'università
di Harvard. Furono istituiti dei comitati nazionali della Carta della
Terra in trentacinque paesi differenti. Nel dicembre 1998 i rappresentanti
di ventiquattro comitati nazionali si riunirono per l'Earth Charter Continental
Congress of the Americas, della durata di sei giorni, a Cuiabà,
nel Mato Grosso in Brasile. Alcuni gruppi stilarono le Carte della Terra
nazionali e regionali come parte dei loro contributo al processo di consultazione
e al movimento della Carta della Terra.
Commenti e raccomandazioni su come migliorarne il testo furono inviati
al Drafting Committee, che durante il 1998 fece circolare versioni revisionate
per ricevere ulteriori commenti. A poco a poco prendeva forma la seconda
bozza di riferimento (Benchmark Draft II).
All'inizio dei 1999, si tenne una speciale riunione internazionale di
stesura presso il Pocantico Conference Center dei Rockefeller Brothers
Fund nei dintorni di New York, per portare a termine il lavoro sulla seconda
bozza di riferimento. A questa riunione parteciparono rappresentanti provenienti
da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Costa Rica, Germania, Filippine,
Pakistan, Russia e Stati Uniti, con il contributo di membri da India,
Kenya e Paesi Bassi. In aprile la Commissione per La Carta della Terra
divulgò formalmente la seconda bozza di riferimento. Il numero
dei principi fondamentali era stato ridotto a sedici, ma erano stati aggiunti
cinquantacinque principi di supporto e il documento si era allungato a
oltre quattro pagine.
La Commissione invitò al proseguimento dei processo di consultazione
internazionale per tutto il 1999. Una conferenza via Internet sul nuovo
testo, durata due settimane e organizzata dall'Earth CouncÏl, attrasse
partecipanti da 78 paesi e 300 università.
Negli undici mesi successivi furono eseguite numerose traduzioni dei testo
e in molti paesi furono condotte discussioni che coinvolsero esperti di
diversi settori e rappresentanti di varie associazioni. Un gruppo di lavoro
di legali provenienti da varie nazioni facenti parte della Commissione
sul diritto ambientale dell'Unione internazionale per la conservazione
della natura (IUCN), esaminò il documento e formulò le sue
raccomandazioni. Il numero dei comitati nazionali della Carta della Terra
crebbe a quarantacinque. Nell'ottobre 1999 i rappresentanti di tali comitati
parteciparono insieme con il Drafting Committee a una conferenza online
di dieci giorni incentrata sul testo dei documento.
A dicembre il Drafting Committee tenne una riunione di tre giorni a Città
dei Capo in Sudafrica con i rappresentanti dei comitati nazionali dell'Africa
e dei Medio Oriente. Presentazioni e seminari sulla Carta della Terra
furono condotti presso il Parlamento delle religioni dei mondo, riunito
anch'esso a Città dei Capo.
Nel gennaio 2000, si tenne un'altra speciale riunione internazionale di
stesura nel tentativo di portare a termine il documento. Il lavoro sul
testo si protrasse fino a febbraio. Fu conservata la struttura base della
seconda bozza di riferimento, ma furono apportate ampie modifiche nella
formulazione e nell'ordinamento dei principi per renderla quanto più
concisa e coerente possibile. Riunitasi a metà marzo presso la
sede centrale dell'UNESCO a Parigi, la Commissione per La Carta della
Terra esaminò attentamente e perfezionò il testo alla luce
dei dibattito internazionale. La versione finale della Carta della Terra
fu emessa il 24 marzo. La Commissione si riservava tuttavia il diritto
di apportare rettifiche se entro cinque anni ci fossero state giustificate
ragioni per farlo.
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