Agosto 2005



Una visita a Madre Terra

L'ansa del fiume Iguaçu si raggiunge dopo aver attraversato tutto il terreno, e lo racchiude segnando il confine di Madre Terra, dello stato del Paraná, verso la frontiera e del Brasile stesso verso l'Argentina. Entrati sul terreno pianeggiante, dopo aver percorso la strada fra i pascoli e i campi, appare un bellissimo laghetto e prima ancora una casa colonica con l'orto sotto folti alberi, che si affaccia sui campi. Il lago dà origine a un ruscello e precede una leggera collina dove si vede un boschetto di alti alberi da frutto e un'abitazione col fienile. La terra è piana con leggeri rilievi, piena di luce e di spazio, con alberi di aranci sparsi quasi dappertutto, visitati da pappagalli. La nostra immaginazione può spingersi oltre nel futuro e prevedere cosa può nascere qui per creare un ambiente di vita sana, equilibrata e ricca di conquiste positive, indispensabili ai giovani specialmente, e a chi ricerca un rapporto autentico con gli altri, con se stesso, con la natura. Le possibilità per l'allevamento e le coltivazioni sono molte, ma altre finalità interessanti possono essere offerte dall'ottima posizione del terreno rispetto alla città e all'aeroporto, che sono vicini e ben serviti.
Alcuni giovani hanno raccolto la sfida di questo impegno con l'entusiasmo di chi spera di costruire una cosa bella e salda per sé e per gli altri, che prometta giuste soddisfazioni nel proprio lavoro. La voglia di riuscire spinge particolarmente chi ha alle spalle dure esperienze di solitudine e dolore e dunque punta il massimo delle energie nella direzione del proprio sogno. Ci sono sogni giusti e sogni-trabocchetto, messi in atto dal consumismo, che distrae troppi da un buon rapporto approfondito e saggio con la vita, dove ci sia il debito posto dato all'essenziale, a ciò che è semplice e perciò vero e perciò sano, a ciò che nutre le motivazioni e le scelte migliori, costituendo un'esperienza valida.
È bello ritrovarsi con chi ha ideali simili da condividere ed è anche raro unirsi verso questa stessa meta.
La fertilità della terra e la ricchezza della vegetazione tropicale sempre rigogliosa, gestite da persone del luogo esperte e avvedute, promettono realizzazioni che possono svilupparsi in base alle ricerche già fatte e ai progetti, ma altre proposte come iniziative di accoglienza da gestire in varie modalitá, hanno spazi concreti.
L'occasione di vedere nascere una cosa preziosa e necessaria, farla crescere e diventare fruttifera per tanti, è una maniera di utilizzare le proprie capacità, dando loro un fine bellissimo, e i primi a mettere ogni energia in questo sogno pieno di speranze sono quelli che hanno alle spalle un cammino di prove e che perciò contano molto sulla "Grande Svolta":l'ansa che qui forma il maestoso fiume Iguaçu, e che da il nome a quella terra: "Remanso Grande".

Giovanna

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