| Febbraio 2005 | |
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Presso lo Escritório Nosso Lar, martedì alle 20 si incontrano
Ivania, Valtenir, Neldo, Airton, Ilze e Roselda. Ivania relaziona il gruppo sui beneficiari delle borse di studio. Insieme
a Roselda -Ilse non era presente perché contemporaneamente doveva
partecipare a una riunione scolastica- nel tardo pomeriggio ha incontrato
Aline, Mariane e Rosinei, spiegando loro ulteriormente che la borsa non
è un'elemosina ma un'opportunità e che questa opportunità
deve creare altre opportunità, pur rispettando le loro capacità
e i loro desideri, i tempi di studio e quelli del lavoro. Le ragazze hanno
accolto molto positivamente la proposta e hanno dimostrato responsabilità
e disponibilità ad aiutare le nostre entità promozionali. Ivania comunica al gruppo che ha un'altra richiesta di borsa di studio da parte di una ragazza di 18 anni che ha appena terminato il secondo grau e che desidererebbe iscriversi alla facoltà di giornalismo. Appartiene a una famiglia che, pur essendo povera ha avuto il coraggio di adottare tre fratellini. La richiesta che ha compilato è semplice ma decisa. Ilse, dopo averla letta con attenzione esprime il suo parere favorevole: dallo scritto emerge un grande senso di responsabilità, la voglia di superare gli ostacoli e un grande amore per il giornalismo. Tutti gli altri concordano con lei. Viene poi affrontato il problema del credito solidario. Airton è molto contento che la sua richiesta sia stata accettata e sta contattando Anderson che comincerà molto presto a lavorare con lui. Per la contabilità della Madre Terra, riguardo alla vendita della verdura della chacara, si pensa di farne una a parte, separata dal movimento di cassa che riguarda l'emissione di assegni. I mesi di dicembre e gennaio non hanno avuto entrate a questo riguardo. A causa del caldo è impossibile piantare verdura perché brucia dopo poche ore. Neldo racconta il calore ha reso inutilizzabile la copertura in plastica della serra che dovrà quindi essere sostituita con una più resistente. Viene poi espresso da tutti il desiderio che la verdura disponibile nei prossimi mesi, oltre che beneficiare AFA e le Case Lar, sia disponibile anche per le famiglie povere della Morenita. Ilze che coordina insieme a Vicky e ad Adriano il sopão del giovedì voluto da Arturo nella cappella dos Anjos, racconta le difficoltà per provvedere settimanalmente gli alimenti (non è facile trovare sovvenzioni costanti da amici e simpatizzanti). Si pensa di fare un progetto del sopão, con costi alimentari e obiettivi di formazione e di promozione per gli abitanti della Morenita. Si incaricano di questo lavoro Ivania e Roselda. Concludiamo la riunione fraternamente, nella speranza di trovare una
terra. Ma il cammino del Progetto procede, anche senza la terra, e questo
ci sembra di buon auspicio... camminando s'apre cammino! |