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Lettera di Osmar del 7 luglio 2005
Cari amici di Ore undici,
Qui tutto continua normale, linverno brasiliano si intensifica
poco a poco e questa settimana è stata la più fredda, qui
al sud.
Nellultimo fine settimana sono stato a Foz con lintento di
misurare la terra del Remanso accompagnato da un topografo Paulinho e
dalla sua famiglia.
Il 2 luglio abbiamo fatto una riunione con i giovani sui loro sogni, la
loro vita e il progetto Madre Terra. Hanno fatto dei disegni che rappresentano
quello che sentono, la loro vita e sé stessi come membri del progetto.
Per Jurandir il senso della vita è come un cammino. Lo illustra
attraverso una strada che porta alla casa di Madre Terra. Quando gli ho
chiesto se il termine della strada corrispondeva alla realizzazione del
progetto, mi ha risposto con determinazione di no perché secondo
lui, il progetto fa parte della strada. Ha parlato anche della tutela
del pianeta e dei sogni molto belli che tutti abbiamo.
Julio, timido e con evidente difficoltà ad esporre un suo
pensiero, ha rappresentato la pianta delle melanzane, e lui che ne raccoglie
il prodotto per la vendita.
Juliano, un ragazzo di 15 anni della favela ha rappresentato il
lavoro di gruppo. Quattro persone: una che trapianta le piantine, laltra
zappa, la terza raccoglie e lultima lava i prodotti. E un
ragazzo intelligente, curioso e interessato a partecipare a tutto con
intensità. Nel pomeriggio ha voluto accompagnarci a misurare la
terra.
E stato sempre molto attento alle conversazioni e ai dettagli del
lavoro.
Anche Luiz, molto estroverso e comunicativo, è molto interessato.
Nella sua rappresentazione orale ha dichiarato il suo disaccordo con i
giovani che stanno fuori dal progetto che considerano pesante
e mal remunerato il lavoro del contadino (segno di pregiudizi e mancanza
di conoscenza).
Tutti hanno spiegato il proprio disegno al gruppo.
Posso affermare che la visita a Foz è stata molto fruttuosa e positiva.
Penso, che a breve termine, si devono considerare i requisiti positivi
della proprietà di Remanso (chacara Madre Terra) e dintorni (è
importante considerare la questione dellopportunità di lavorare
con il turismo rurale).
Penso anche che il problema più urgente sia realmente la formazione
di unequipe di lavoro che assuma il progetto insieme a Neldo. Ogni
tanto manifesta il bisogno di avere qualcuno accanto che sia capace di
fare bene il lavoro senza lasciare da parte lattenzione ai giovani.
Cari amici, ho pensato molto a questo e so che anche voi portate tale
preoccupazione perciò penso sia urgente provvedere concretamente
in questo senso, avendo come obiettivo lampliamento della nostra
equipe già da adesso inserendosi nello spirito del progetto fortificando
il gruppo.
Spero di aver trasmesso quello che ho visto e percepito qui. Sappiate
che sono molto unito a voi in questo sogno comune di promuovere lessere
umano nella sua missione di rapportarsi con la terra.
Osmar
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