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I ragazzi coinvolti nel Progetto Madre Terra mostrano entusiasmo ma talvolta
incostanza, dovuta alla loro natura di giovani e al loro passato, spesso
doloroso.
Per questo sarebbe necessaria una lunga e paziente pratica "terapeutica"
della terra, dei suoi ritmi e delle sue necessità.
Alcuni ragazzi si sono alternati nella cura dell'orto della chacara,
la fattoria dove vive fratel Arturo, per un primo approccio al lavoro.
Jurandir si impegna con tenacia e affronta le difficoltà con coraggio.
Purtroppo non ha concluso l'anno scolastico a causa della stanchezza fisica,
ma quest'anno riprenderà la scuola frequentando i corsi serali.
Julio, come Jurandir, continua il suo cammino nel Progetto. La sua situazione
scolastica non è brillante, ha imparato a leggere e a scrivere
soltanto a 16 anni. Per questo motivo si impegna con coraggio ma deve
affrontare difficoltà maggiori rispetto agli altri. Roselda lo
aiuterà personalmente con un sostegno scolastico adeguato.
Thomás è temporaneamente in Paraguay presso il padre. Dovrebbe
ritornare alla fine di febbraio.
Paolo, per decisione propria, con il nuovo anno, ha scelto un altro lavoro:
fa il muratore. Anderson, molto impegnato nel progetto, ha avuto l'opportunità
di inserirsi nel mondo del lavoro con una professione a lui cara: tornitore
meccanico. L'opportunità gli si è presentata con la nuova
attività avviata da Airton, che lo assumerà come apprendista.
Adilson, entrato recentemente nel Progetto, non ha dimostrato molto interesse
e impegno, e per questo ne è uscito.
Ivania, la responsabile delle Case Lar, ha presentato richiesta per Marcelo,
un giovane di 18 anni, ospite in passato delle Case Lar e adottato da
una famiglia il cui padre è guardia municipale e amante della terra.
Marcelo ha il diploma di tecnico agricolo e, se accetterà le proposte
e il programma del Progetto, verrà accolto.
E' stato presentato al gruppo un nuovo contadino, Arí, che in tutto
questo tempo ha aiutato il gruppo nella coltivazione dell'orto della chacara.
Ari è buono e mite ma solo, respinto dalla famiglia per problemi
di alcolismo, vive in una cameretta senza cucina, quindi impossibilitato
a prepararsi un pranzo. Neldo assicura che durante il giorno non beve
e che svolge con coscienza il suo lavoro. Ivania e Roselda sottolineano
l'importanza di dare ad Arí l'opportunità di iniziare un'adeguata
terapia di disintossicazione. Neldo ha fatto presente la necessità
che ci sia qualcuno che segua i ragazzi in sua assenza. Per questo si
è pensato a Jacinto, un uomo di 40 anni che ha la responsabilità
e l'organizzazione di una chacara vicina. Neldo ha constatato il buon
lavoro fatto da questo contadino ed ha proposto di coinvolgerlo nel Progetto.
In questo periodo, i giovani lavorano nella pulizia e nel riassetto dell'orto,
nella semina con la sovrapposizione della "cobertura morta"
(erba tagliata che viene sparsa sulla terra seminata per proteggere i
semi dall'eccessivo calore). Si lavora anche nella serra, preparando le
piantine che, protette dal sole e dal calore, crescono rigogliose. Julio
e Jurandir lavorano molto nel pulire la manioca e collocarla nei sacchetti,
pronta per l'uso. Fino ad ora i ragazzi a mezzogiorno, terminato il lavoro
del mattino, andavano a casa per il pranzo e ritornavano alle due, affrontando
un caldo eccessivo e ritornando alla chacara già stanchi.Per questo
tutti pensiamo sia necessario prevedere un orario di lavoro che tenga
conto della stagione e a tal fine Neldo studierà una soluzione
adeguata. Si pensa sia opportuno che i ragazzi, Bertoldo e Arí
possano pranzare insieme alla chacara, nel capanno che è già
attrezzato. Per questo si vorrebbe usufruire dell'aiuto di Jurema, la
sorella di Jurandir, ragazza cresciuta nelle Case Lar e oggi sposata e
madre di una bambina, che si occuperà della preparazione del pranzo,
della pulizia della chacara e dell'area circostante. Saranno disponibili,
mensilmente, gli alimenti di base, per cui, a partire dal 10 gennaio 2005
ciascuno guadagna 10 reais al giorno più il pranzo. Si è
deciso di riunire, almeno ogni due settimane tutto il Gruppo Madre Terra,
compresi i giovani che usufruiscono delle borse di studio e pranzare semplicemente
insieme, approfondendo la conoscenza reciproca e l'amore per la terra.
Neldo e Valtenir continuano a visitare terre, Ilze e il marito si sono
messi anche loro alla ricerca... Il cammino del Progetto procede, anche
senza la terra, e questo ci sembra di buon auspicio... camminando s'apre
cammino!
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