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Tra le attività associate al progetto di adozione a distanza vi
sono anche i viaggi in Brasile.
Andare a vedere ciò che si sta facendo grazie al proprio aiuto
è il naturale desiderio di un padrino e la giusta risposta alla
diffidenza che spesso molte persone hanno riguardo al buon uso del loro
denaro, specialmente nell'ambito della solidarietà.
Il soggiorno permette ai padrini adottivi di conoscere di persona la realtà
sociale, economica e culturale nella quale vivono i bambini delle Case
lar. Soprattutto - cosa più importante - permette l'incontro tra
"zii", "zie" e i loro piccoli brasiliani, in un abbraccio
di affetti ed emozioni che spesso "lascia il segno" e rafforza
l'impegno di aiuto dei genitori e la voglia di crescere - sentendosi amati
- dei bambini.
E' l'occasione per visitare le Case lar, i luoghi dello studio, dello
svago e del lavoro dei ragazzi, e per conoscere i responsabili e gli educatori.
E' un'esperienza che consente ai padrini di sentirsi più coinvolti
nel progetto - al di là dei necessari contributi economici -, e
di partecipare direttamente all'elaborazione delle scelte da compiere
per il futuro dei ragazzi.
E' inoltre il luogo migliore in cui incontrare Arturo Paoli - animatore
di tante attività di Ore undici, scrittore ed osservatore acuto
della realtà religiosa, dal suo osservatorio privilegiato tra i
poveri - , ideatore del progetto "Case lar", che vive nella
stessa Foz do Iguaçu vicino alla gente povera delle favelas.
Il viaggio rappresenta infine un'occasione di "turismo interculturale":
si visitano i luoghi più belli di Foz do Iguaçu (come le
famose cascate e la grande diga) e di altre città brasiliane in
uno stile di sobrietà e rispetto della cultura locale.
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