Viaggio 2003 - Amici non si nasce, si diventa
 

Un gruppo di amici e sostenitori vista il Brasile per "incontrare nuovi orizzonti"

Il terzo gruppo di sostenitori dei progetti di solidarietà è tornato dal Brasile in questi giorni portando con sé il bagaglio di scambi con un'altra cultura. Il gruppo di quest'anno era composto da 10 persone, alcune delle quali alla loro seconda esperienza in Brasile.

Nei primi giorni del viaggio il gruppo è stato a Foz do Iguaçu (dal venerdì santo al lunedì di Pasquetta) condividendo con fratel Arturo Paoli e la sua comunità - fatta di operatori, bambini, mamme, giovani, volontari - i giorni di Pasqua.
Martedì 22 aprile il gruppo si è trasferito a Rio de Janeiro, dove accompagnato da Marcia e Luigi ha visitato la città nelle sue grandiose bellezze e incontrato le ragazze della casa famiglia per giovani mamme (casa das meninas) realizzato da Marcia.
A Foz e anche a Rio il gruppo ha visitato altri progetti guidati da amici di Ore undici: le attività di frei Pedro (un frate cappuccino di origini portoghesi) che lavora a Foz con i bambini di strada, la famiglia di Neldo inserito in un progetto di microcredito offerto da Ore undici, il deputato Ivanir dos Santos responsabile del Centro delle popolazioni emarginate.
Il 30 aprile il gruppo è ripartito da Rio de Janeiro per tornare in Italia.

Che cosa ha reso ricco il viaggio di quest'anno?
Vogliamo sintetizzare alcune esperienze come brevi flash, per condividere la freschezza degli episodi e delle sensazioni vissute:
- L'accoglienza delle donne nella favela Morenita il giorno di Pasqua. Ci attendevano all'entrata della cappella di legno, per consegnare ad ognuno un cartoncino a forma di colomba con la scritta:" Solo Cristo può dare la pace ma solo voi potete seminarla nel mondo".
- Abbiamo scoperto che il pasto distribuito ai bambini denutriti è chiamato dalle mamme "mistura miracolosa". La ricetta è stata inventata da Tony (la dottoressa che opera in AFA) in una situazione di impotenza a causa dell'assenza di cibo durante una sua permanenza in Amazzonia: bucce di patate, bucce di banane ecc…
- La voglia di volare dei ragazzi delle Case Lar che, dopo un pranzo semplice e pieno di emozione per la presenza degli "zii" corrono nel prato con i loro aquiloni colorati.
- La fraternità regalataci da Neldo e dalla sua famiglia. Come non ricordare poi che i primi giunti alla casa di Neldo sono stati accolti dalla tenerezza del suo bambino che ha improvvisato una messa e distribuito poi la comunione a tutti?
- L'impegno di Renato nel Movimento dei senza terra.
- La tenerezza di Eleonora nella Casa das meninas. Lei si ricordava degli "Italiani" del viaggio precedente.
- Non vogliamo dimenticare Adriana, una ragazzina di strada forte e matura in attesa del suo primo bambino o la bambina che a Rio vendeva caramelle e scriveva il prezzo sulla sabbia di Copacabana.

Qual è il significato dei viaggi proposti da Ore undici in Brasile?

Questo è ormai il terzo anno che Ore undici organizza il viaggio in Brasile. Spendiamo due parole per indicare alcune finalità che ci proponiamo.
I viaggi sono un'opportunità per incontrare altri orizzonti, guardare e ripensare il nostro mondo. Andare a vedere ciò che si sta facendo grazie al proprio aiuto è il naturale desiderio di un sostenitore e la giusta risposta alla preoccupazione che spesso molte persone hanno riguardo all' uso del denaro nell'ambito della solidarietà. Il soggiorno permette di conoscere di persona la realtà sociale, economica e culturale nella quale vivono i bambini. Soprattutto - cosa più importante - permette l'incontro tra "zii", "zie" e i loro piccoli brasiliani, in un abbraccio di affetti ed emozioni che spesso "lascia il segno" e rafforza l'impegno di aiuto dei genitori sociali e la voglia di crescere - sentendosi amati - dei bambini. E' l'occasione per visitare i luoghi dello studio, dello svago e del lavoro dei ragazzi, e per conoscere i responsabili e gli educatori. E' un'esperienza che consente di sentirsi più coinvolti nel progetto - al di là dei necessari contributi economici -, e di partecipare direttamente all'elaborazione delle scelte da compiere per il futuro esprimendo impressioni e dando suggerimenti. Il viaggio rappresenta infine un'occasione di "turismo interculturale": si visitano i luoghi più belli di Foz do Iguaçu (come le famose cascate) e di altre città brasiliane in uno stile di sobrietà e rispetto della cultura locale.

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