| 
COME
NASCE IL PROGETTO
Madre Terra nasce dalla relazione tra fratel Arturo Paoli, piccolo
fratello del Vangelo, e don Mario De Maio, sacerdote psicoanalista,
fondatore dell’associazione Ore undici. Fratel Arturo ha vissuto
oltre vent’anni in Brasile, la maggior parte dei quali a Foz do
Iguaçu, e vi ha coltivato relazioni di amicizia, i valori della
pace e della giustizia, la passione per il vangelo. Don Mario vi
ha aggiunto le sue competenze, la sua sensibilità e la sua intuizione
di integrare la spiritualità con i processi di crescita umana. Con
l’apporto di Ore undici cerca di realizzare a Madre Terra uno stile
di vita consapevole e responsabile rivolto ai giovani brasiliani
a grave rischio di emarginazione e violenza. Ore undici è presente
a Foz dal 1996 dove sostiene anche i progetti di sostegno a distanza
“Case lar” per bambini senza famiglia.
LE
CONTRADDIZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE
Foz do Iguaçu è una città che riassume le contraddizioni tipiche
del ‘continente’ brasiliano.
Da un lato le meravigliose cascate
dell’Iguaçusono meta per centinaia di migliaia di turisti
provenienti da ogni parte del mondo e rappresentano una delle maggiori
bellezze naturali del pianeta e un autentico polmone a fronte del
crescente inquinamento atmosferico. Dall’altro lato, sul fiume Paranà
è nata la seconda diga più grande
del mondo, che da sola fornisce il 25% dell’elettricità
di tutto il Brasile.
La costruzione della diga di Itaipù ha significato rapidissima espansione
urbana e soprattutto sub-urbana, forte immigrazione dal confinante
e poverissimo Paraguay, dispersione di alcune tribù indigene che
da secoli vivevano ai bordi del fiume.
Sono sufficienti questi elementi per avere un’idea degli squilibri
economici e sociali che attraversano questa città, con 57 favelas,
che negli anni Settanta contava 39 mila abitanti e nel 2006 quasi
300 mila.
Come spesso accade, è la seconda generazione degli immigrati a dover
affrontare le maggiori difficoltà nell’integrazione.
È per questo che i giovani rappresentano una forte emergenza
sociale in una città per altri aspetti piuttosto sviluppata
e moderna. I giovani e gli adolescenti vittime della violenza, della
droga, dell’alcolismo, molto spesso vivono in strada, sono figli
di genitori disoccupati o sono privi di una famiglia, abbandonati
alla miseria e agli espedienti per sopravvivere.
|
|