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| NOTIZIE DALLA SOLIDARIETA' | ||||||||||
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OLTRE IL SOGNO, I SEGNI la presenza degli italiani e gli obiettivi del 2009 di Paula Lemos Mentre stiamo chiudendo questo quaderno, c’è aria di partenze. I primi a prendere il volo per Foz do Iguaçu sono Agnese, collaboratrice di Ore undici, e Daniele Beccari, amico dell’associazione, neo pensionato poliedrico (elettricista, falegname e panettiere) che si fermerà un mese per dare una mano nella rifinitura del laboratorio della manioca e per offrire un sostegno culinario al gruppo di italiani che sarà presente in questo mese. Subito dopo, arriverà Alessandro Teruzzi, il giovane milanese esperto di informatica, che ha già trascorso un periodo a Madre Terra alla fine dello scorso anno e che ora si tratterrà per tre mesi con l’obiettivo di offrire ai ragazzi brasiliani le conoscenze tecniche di informatica e condividere con loro la vita quotidiana. Il 25 gennaio è attesa con entusiasmo brasiliano la visita del dottor Giovanni Del Debbio, figlio dell’industriale lucchese Marco, scomparso da poco più di un anno. In sua memoria, il giovane figlio ha promosso una raccolta di fondi tra gli industriali delle province di Lucca e Pisa per la realizzazione del laboratorio di lavorazione della manioca e degli altri prodotti agricoli. Giovanni Del Debbio si è appassionato al progetto e ha voluto conoscere direttamente l’esperienza di Madre Terra. Del Debbio e il suo amico Andrea Biggi saranno seguiti da don Mario, che ritorna a Foz per programmare il nuovo anno di attività e formazione con i giovani e gli operatori. (febbraio 2009) |
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