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| NOTIZIE DALLA SOLIDARIETA' | ||||||||||
AL VIA LA FALEGNAMERIA Maurizio Baccelli, lucchese, è un biologo che sa fare l'imprenditore, Gianluca Moro, milanese, è un falegname che ha passione e professionalità, Giuseppe Covelli, bresciano, è un architetto in pensione che progetta soprattutto con gli elementi naturali, a partire dal legno. I tre si sono trovati a Rio de Janeiro, dove insieme hanno proseguito per Foz do Iguaçu, destinazione Madre Terra, progetto falegnameria. Maurizio Baccelli lo racconta con entusiasmo, "difficoltà non ne vedo, partiamo a gennaio prossimo, e il primo lavoro sarà la costruzione di una casa prototipo, secondo il modulo progettato dall'architetto. Questa costruzione varrà come prototipo completo, perché costruiremo pareti esterne, porte, finestre, arredi interni... insomma una bella gamma di oggetti e rifiniture. Sarà anche il 'laboratorio' durante il quale Gianluca potrà insegnare il lavoro a Reginaldo e a un secondo brasiliano che stiamo cercando per questo progetto". La preoccupazione principale è proprio questa: trovare un paio di persone motivate e capaci che prendano in mano l'attività, perché Gianluca potrà esserci soltanto a tempi alterni, e per stare "sul mercato" occorrono continuità e affidabilità. L'obiettivo è quello di fprnire porte e altri arredi per le case che il Comune vuole costruire al posto delle baracche che circondano la città di Foz. Maurizio ha già avviato i contatti con l'assessore alle attività produttive, che è molto disponibile a fornire lavoro e anche sostegno economico per la formazione professionale. Conosco don Mario da diversi anni, la prima volta che sono stato a Foz do Iguaçu era il 1995 se non ricordo male, quando Arturo ancora viveva là, nel quartiere di Boa Esperança e con lui viveva Reginaldo. Poi ci sono tornato nel 2001, quando ho conosciuto anche Neldo. Ora negli ultimi tre anni ci sono tornato tre volte, appoggiandomi sempre, in modo più o meno diretto, a Madre Terra. C'ero anch'io quando fu inaugurato il Laboratorio della manioca" racconta Maurizio. "La relazione con don Mario e con Ore undici è cresciuta e così don Mario mi ha chiesto di aiutarlo nella parte organizzativa della falegnameria. La sua idea è buona, mi pare che tutti quelli che lavorano a Madre Terra l'abbiano capita, oltre al lavoro, oltre allo stipendio, condividono un progetto di amicizia e di collaborazione. Ore undici ha fatto davvero molto per creare questo ambiente e penso ci sia riuscita. Ora a noi tocca aggiungere la parte organizzativa, per fare in modo che la falegnameria sia produttiva e abbia un ritorno economico da reinvestire in parte nell'attività e in parte per aiutare altri ragazzi". Il laboratorio della falegnameria sarà costruito all'interno di Madre Terra, ristrutturando il capannone per il rimessaggio degli attrezzi agricoli. Costi e tempi di realizzazione sono decisamente contenuti, così da diventare operativi a gennaio prossimo. "Lavorare in Brasile, con i brasiliani, è una bella opportunità. Le differenze di mentalità, più li conosco, le noto sempre meno. I loro ritmi sono più lenti, sì, ma non mi pare un male, anzi!" conclude Maurizio, che tornerà anche lui a gennaio a Foz e intanto, grazie a internet e skype, mantiene la rete di contatti con istituzioni, aziende e amici brasiliani. (dicembre 2011) |
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