
SOLIDARIETÀ
IL TELEFONO SUONA
di Mario De Maio
un presente vivace che offre tante idee per il futuro
Nel 2004 fu piantato un seme nel piccolo pezzo di terra che circondava la casa di fratel Arturo Paoli a Foz do Iguaçu. Non era una pianta, ma l’inizio di una idea per aiutare i giovani svantaggiati di questa terra, che ancora oggi muoiono implicati nei traffici illeciti. Allora sognavamo di creare un’azienda agricola didattica dove i giovani che amano la terra potessero costruirsi un futuro dignitoso e libero. Mentre Neldo lavorava coi primi quattro ragazzi, fratel Arturo preparava loro il pranzo.
Quella avventura ricca di potenzialità è diventata una realtà più grande del sogno che l’ha originata, grazie all’impegno di tanti amici che vi hanno creduto in Brasile e in Italia. Oggi sono quindici le persone che ogni giorno con impegno e amore portano avanti l’azienda agricola biologica di 37 ettari. Il telefono suona in continuazione. Da tutta la città piovono richieste dei diversi prodotti coltivati e la lista d’attesa dei clienti si allunga. È una grande soddisfazione che gratifica chi lavora e ci motiva ad andare avanti. La giornata inizia con un quarto d’ora di silenzio e riflessione e dopo ognuno occupa il proprio posto che, ancora oggi, è coordinato con intelligenza e competenza da Neldo. Quando gli amici di Ore Undici vengono in visita a Madre Terra per qualche giorno o qualche settimana, partecipano anche loro ai lavori agricoli. Quale sarà il futuro? Sono tante le idee. È importante rinforzare la catena (la corrente come la chiamano i brasiliani) di amicizia e fraternità tra tutti i lavoratori, con una presenza più continua di Don Mario e degli amici di Ore Undici. Questa catena sono le fondamenta del progetto. Poi ci sono tante prospettive concrete per crescere e far crescere. La prima è quella di costruire una cella frigorifera dove conservare i prodotti già confezionati e poter rispondere più velocemente alle richieste. Sempre per l’attività agricola, si sta valutando l’ipotesi di acquistare un macchinario che lavi e sbucci la manioca. Si potrebbero produrre 300 chilogrammi di manioca all’ora, equivalenti al lavoro di una intera giornata di quattro persone.
Ci sono due altre aree che saranno presto sviluppate: la scuola di falegnameria e l´agriturismo. Nella foto le donne di Madre Terra offrono a Don Mario il primo set di asciugamani per le stanze del futuro agriturismo. Tra i lavoratori del progetto sono proprio le donne il gruppo più vivace, sono loro che guardano al futuro e offrono idee creative semplici e pratiche, ma molto efficaci e intelligenti.
(novembre 2011) |
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