Ho scritto che mi sono confrontata col “dolore dell’umanità” (questi paroloni mi fanno ancora paura) ma non è del tutto esatto.
Mi sento piuttosto come un piccolo campo di battaglia su cui si combattono i problemi, o almeno alcuni problemi del nostro tempo.
L’unica cosa che si può fare è offrirsi umilmente come campo di battaglia.
Quei problemi devono pur trovare ospitalità da qualche parte, trovare un luogo in cui possano combattere e placarsi, e noi, poveri piccoli uomini, noi dobbiamo aprire loro il nostro spazio interiore, senza sfuggire.
Etty Hillesum 15 giugno 1941
OreUndici