Articoli di Arturo Paoli

La trascendenza e i poveri

da "Oreundici" di novembre 2007 Maria Zambrano, la filosofa spagnola che visse più della metà della sua vita in esilio, definisce l’esistenza come una nascita. Vi sono nascite precedute dalla morte e nascite che si potrebbero definire passaggi a conoscenze o esperienze nuove, approfondimenti di situazioni che fanno dell’esistenza un cammino. Il vangelo ci ha trasmesso il senso dell’esistenza come un rinascere. Nicodemo va di notte a trovare Gesù cercando una proposta che [...]

ultima modifica 1 Novembre 2007

Per un futuro di armonia, libertà, pace, giustizia

da "Oreundici" di agosto-settembre 2007 L'apostolo Paolo ci ha lasciato un progetto di difesa del continuatore di Gesù che è necessario riprendere e aggiornare (Ef 6,10-23). E allora venga il diluvio; possiamo attendere con ferma speranza la generazione post-diluviana e guardare serenamente il futuro: prendete perciò l'armatura di Dio perché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con [...]

ultima modifica 1 Agosto 2007

Un Dio uomo? Gesù redentore, teologico e quotidiano

da "Oreundici" di giugno 2007 Accingendomi a parlare di Gesù, provo una grande dolcezza con un fondo un po’ amaro. Rappresento la dolcezza in un’immagine. Vedo un marinaio immenso dritto su una roccia che tiene tra le sue mani rozze il capo di una gomena a cui è attaccata una barchetta sbattuta dalle onde del mare, quella barchetta sono io. Mi sento tratto in salvo da quella ostinata resistenza del marinaio che non [...]

ultima modifica 1 Giugno 2007

Meditazione e responsabilità

da "Oreundici" di maggio 2007 Sostare nel deserto per incontrare il mistero dell’eterno, per ricongiungerci con la nostra anima cioè con il nostro vero io, è forse l’unica risposta, l’unica cura per ogni uomo e donna di coscienza inevitabilmente inquieta ma di buona volontà (1). Leggendo queste parole nel contesto di vita attuale ci sembra di ritornare indietro di qualche secolo. La cronaca del Parlamento italiano parla continuamente di scontri, gli stadi sono ogni [...]

ultima modifica 1 Maggio 2007

La paura del nulla

da "Oreundici" di novembre 2006 La morte è un’immagine per il gusto dei greci di fare immagine ogni evento importante, decisione passata nel cristianesimo che mette sotto la protezione di santi, tutti i passaggi di tempo e tutte le varie attività dell’uomo. Nella cattedrale della mia città natale, Lucca, la morte è l’immagine della giovanissima moglie del signore della città, Paolo Guinigi. L’arte di Jacopo della Quercia schiude la nostra fantasia al ricordo [...]

ultima modifica 1 Novembre 2006

Io sono pace? Il difficile cammino per abbattere muri

da "Oreundici" di ottobre 2006 Essere pace è la condizione necessaria per essere costruttori di pace. Tutti i trattati, le convocazioni per parlare della pace, tutte le iniziative falliscono o perché non arrivano ad essere efficaci nella realtà o perché i loro protagonisti non sono esseri pacificati. Io credo che questa sia la spiegazione per cui la pace resta generalmente un desiderio. Confesso che mi faccio spesso la domanda: io sono pace? sono [...]

ultima modifica 1 Ottobre 2006

La fede del contemplativo

da "Oreundici" di marzo 2006 Un'opera del teologo indospagnolo Raimundo Panikkar dal titolo "La nuova innocenza" (1) mi ha portato due pensieri: il primo è che nel mio passato, cioè 30 anni fa circa, non l'avrei capito, o forse l'avrei capito con la ragione logica scontrandomi con l'intenzione evidente dell'autore che è quella di liberarmi dalla logica della ragione astratta. L'altro pensiero è che dobbiamo collaborare con lui perché questa nuova innocenza si estenda [...]

ultima modifica 1 Marzo 2006

Il cantiere di Dio nella storia

da "Oreundici" di novembre 2005 Che il Concilio vaticano II sia stato profetico ne abbiamo prove inconfutabili che ci vengono per una via di negazione, cioè per non essere avvenuto nel tempo come si sperava soprattutto per l'attesa delle novità annunziate. Mi consolo pensando che le parole dello Spirito Santo non tornano indietro. Cominciamo a pensare all'immagine della Chiesa che ha soprattutto il compito di mantenere la visibilità di Gesù come persona e [...]

ultima modifica 1 Novembre 2005

Non tradire mai i poveri e i giovani

da "Oreundici" di ottobre 2005 Entreremo presto nel clima pre-elettorale; e non occorre essere profeti per prevedere gli usi e gli abusi della religione, del nome santo di Dio per spingere i lettori a votare i difensori della santa Chiesa e dei valori cristiani. Lo stratega americano della guerra infinita ha aperto questo cammino. Fra le tante grazie ho avuto quella di essere uno degli orientatori della gioventù nel passaggio dalla dittatura alla [...]

ultima modifica 1 Ottobre 2005

Resistere creativamente

da "Oreundici" di settembre 2005 Beati i vostri occhi che vedono, le vostre orecchie che odono, molti profeti e giusti desideravano vedere ciò che voi vedete e non videro, udire ciò che voi udite e non udirono. Sono le parole straordinariamente dense pronunciate da Gesù riferendosi alla capacità che abbiamo non tanto di separarci materialmente dalle cose, dal lavoro quotidiano, dalla famiglia, ma di saper vedere nel nostro ambiente, nella vita quotidiana, quello che [...]

ultima modifica 1 Agosto 2005

Eucarestia, tempo di contestazione

da "Oreundici" di novembre 2004 Per Gesù religione è prima di tutto e soprattutto accogliere Può apparire strano che il Papa abbia definito il prossimo anno come un anno eucaristico, perché qualcuno potrebbe chiedere: gli anni della chiesa non sono tutti eucaristici? Che altro compito può avere la chiesa se non trasmettere quel senso o quei sensi che sono nascosti nel simbolo eucaristico? Se non mangiate la mia carne e non bevete il [...]

ultima modifica 1 Novembre 2004

Responsabilità verso gli altri e verso il cosmo

da "Oreundici" di ottobre 2004 La povertà non fatto politico-sociale ma come un dato antropologico, è una forma di essere della persona liberata dalle forme patologiche dell'egoismo e dell'orgoglio. Si tratta di forze essenziali nell'uomo, l'egoismo forza di conservazione dell'io e l'orgoglio, l'energia che aiuta l'uomo a emergere da quello stato generale amorfo che Lévinas illustra in una pagina indimenticabile dal titolo Il'y a, c'è, senza infamia e senza lode. Energie importanti che devono [...]

ultima modifica 1 Ottobre 2004

Semplicemente vivere

da "Oreundici" di luglio 2004 E' come incontrare per un istante la realtà invisibile, spogliata di tutti i pensieri, i sentimenti, i bisogni e i desideri Il tema di Trevi mi appare come uno di quei tasselli che improvvisamente si stacca da un mosaico e cade ai piedi di colui che contempla l'opera d'arte e si ferma a guardarlo un momento, sorpreso. Penso al famoso verso che si stacca da un poema che [...]

ultima modifica 1 Luglio 2004

Vento di Trevi

da "Oreundici" di settembre 2003 Ho scelto questo titolo per il mio articolo perché quest'anno ho sentito in modo particolare il vento dello Spirito nel nostro incontro di Trevi, e vorrei sviluppare con voi, amici di Ore undici, le idee che sono affiorate in quella settimana di agosto. Al termine, Carlo Molari ha affidato ai convegnisti che stavano per partire due idee importanti: nell'occidente sta avvenendo un cambio di cultura, e questo porterà [...]

ultima modifica 1 Settembre 2003

Il mio ricordo di Frere Voillaume

da "Oreundici" di luglio 2003 A Spello giunge la notizia che i fratelli attendono da qualche giorno: la sera del 13 maggio frère René Voillaume ha concluso i suoi 98 anni nella pace del Signore. Poi ci lasciamo: un fratello parte per Aix en Provence per partecipare al funerale, io verso impegni altrove. Poi non ho saputo più nulla. Avrei potuto telefonare, conoscere i dettagli del funerale, l'eco che ha avuto nel mondo [...]

ultima modifica 1 Luglio 2003

Lettera ai giovani per Natale

da "Oreundici" di dicembre 2002 La mia prima lettera aveva un tono pessimistico perché fu scritta sotto l'impressione di due ragazzi uccisi sulla strada. Facevo l'analisi di questa società da cui i ragazzi della periferia sono assolutamente esclusi. Nella loro fantasia si presenta come una città murata in cui i coraggiosi possono entrare solo se armati, e i vili come cani randagi portatori di pericolosi contagi. Come contrasto penso al FSE (Forum Sociale Europeo), [...]

ultima modifica 1 Dicembre 2002