Dal Sal 64 (65)
Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.
Coroni l’anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto e le colline
si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia!
Carissimi,
don Giovanni Cereti, ha percorso un tratto della sua strada anche con noi. La Fraternità degli Anawim da lui fondata ed animata ha fatto parte della Rete Viandanti fino allo scorso anno.
Ricordiamo la partecipazione e il contributo di don Giovanni ai nostri convegni nazionali, all’Assemblea soci del 2018 e l’accoglienza dei nostri Incontri Territoriali negli ambienti della Confraternita dei Genovesi, in via Anicia a Roma.
Ricordo la sua presenza mite e in particolare il costante incoraggiamento a proseguire nell’impegno.
Con la sua dipartita anche la Fraternità degli Anawim, che era presente in diverse parti d’Italia, termina purtroppo il suo cammino.
Faccio seguire il breve profilo che ha diffuso il SAE (Segretariato attività ecumeniche) e che ci dice il valore don Giovanni e il senso di questa perdita.
Lo ricorderemo nei nostri dialoghi con il Signore
Franco
Il Sae accompagna con la preghiera il ritorno al Padre di don Giovanni Cereti, nel quale per molti anni ha avuto un importante punto di riferimento. Nato il 1⁰ dicembre 1933, ordinato sacerdote nel 1960, dopo la laurea in giurisprudenza, ha esercitato il ministero pastorale a Genova, a Bouar nella Repubblica Centrafricana ed a Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana ed ha successivamente tenuto corsi di Teologia ecumenica e Dialogo interreligioso in diversi atenei, tra cui l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia e la Facoltà teologica Marianum di Roma. Ha contribuito in modo determinante a diversi volumi dell’Enchiridion Oecumenicum, edito dalle EDB.
Molto vicino a Maria Vingiani, per il Sae è stato fin dalle prime fasi una presenza preziosa, competente e generosa, con i suoi interventi alle Sessioni, con la sua partecipazione ai Comitati Scientifici, con la sua attiva collaborazione al Gruppo romano. Tra i membri fondatori del Gruppo Teologico del Sae ne è stato per lunghi anni coordinatore, affiancando in tale ruolo Paolo Ricca. Uomo raffinato ma anche cordiale e generoso, lo ricordiamo inoltre vivace animatore dei Gruppi di studio alle Sessioni, sempre pronto a sostenere soprattutto i giovani che si avvicinavano alle tematiche ecumeniche.
Nel 1980 ha avviato la sezione italiana della Conferenza mondiale delle religioni per la pace e fondato il gruppo di spiritualità «Fraternità degli anawim». Tra i suoi molti scritti ricordiamo Molte Chiese cristiane. Un’unica Chiesa di Cristo (Queriniana, Brescia 1992); Per un’ecclesiologia ecumenica (EDB, Bologna 1996, 22003); Le Chiese cristiane di fronte al papato. Il ministero petrino del vescovo di Roma nei documenti del dialogo ecumenico (EDB, Bologna 2006).
Un uomo che al dialogo ecumenico – ed in particolare al SAE – ha dedicato la sua vita; che il suo ricordo sia benedizione.
I funerali saranno celebrati domani, 3 luglio, alle alle 8.30 nella chiesa di Santa Sabina a Genova.
L’articolo di Fulvio Ferrario sulla rivista Confronti in ricordo di don Giovanni Cereti