Noi adulti siamo stanchi e delusi. Chi, se non i giovani, può iniziare un processo nuovo?

Mi rivolgo a te giovane, che penso con questo quaderno in mano. Immagino che mi chiederai il perché di questo titolo Pianeta giovani. Il mondo in cui viviamo è fatto di vecchie idee e di inveterate abitudini e lentamente va verso il disfacimento. C’è bisogno di una virata di 360 gradi. Sono necessarie nuove idee, per rivoluzionare, come la freschezza di un’alba, la politica, l’economia, la religione. C’è bisogno di sognare un mondo nuovo come solo i giovani sanno fare. Ci vuole uno sforzo collettivo per reinventarsi valori nuovi aderenti ai bisogni di questo momento storico. Valori che vadano contro la richiesta diffusa di un capo forte, potente, ricco, che decida per tutti. Le energie dei singoli debbono essere messe in circolo per creare un movimento nuovo che progetti, con creatività, soluzioni inedite alle emarginazioni, allo squilibrio sociale, alla mancanza di lavoro e al movimento delle migrazioni in tutto il mondo. Amico caro, noi adulti siamo stanchi e delusi, schiavi dei nostri automatismi nevrotici e delle nostre paure. Nello stesso tempo siamo desiderosi di confrontarci e metterci in discussione. Chi, se non voi, può iniziare un nuovo processo per invertire la storia? Voi avete il cuore colmo di amore, la mente piena di pensieri creativi, gli occhi disponibili e aperti a tutte le esperienze del mondo. Non fatevi contagiare dal nostro stile che papa Francesco chiama pusillanime e pieno di paure. C’è bisogno di tanta generatività, cioè capacità di produrre concretamente iniziative, attività, idee nuove. Generare, come fa una donna, una vita nuova. Il tutto richiede impegno, costanza e passione. Già duemila anni fa, con dodici compagni, raccolti lungo il suo cammino ai margini di un lago, in un paese di periferia, Gesù utilizzò le fragilità, l’ignoranza e le debolezze dei suoi amici per avviare un processo nella storia, con al centro l’uomo. Fate vostra la rivoluzione della tenerezza a Gesù tanto cara. Il mondo di oggi è sotto il potere dell’infatuazione del denaro, della sopraffazione dei deboli. Dobbiamo dare il potere alla tenerezza, alla rivoluzione gentile, alla ricchezza della fragilità. La tenerezza farà miracoli. Noi tutti vi seguiremo, offrendovi la nostra esperienza e la nostra collaborazione in questa meravigliosa avventura.