Non amiamo qualcuno o qualcosa perché è perfetto ma lo rendiamo perfetto amandolo

Non amiamo qualcuno o qualcosa perché è perfetto ma lo rendiamo perfetto amandolo: per questo abbiamo bisogno di tempo. Questa espressione, che ci aiuta a riflettere sul rapporto tra il tempo e l’amore, rivoluziona tutta l’impostazione che normalmente diamo alla vita e alle relazioni. Di solito pretendiamo che l’oggetto o la persona del nostro amore siano perfetti. L’itinerario che ci propone questa frase è invece quello di investire di amore le cose o le persone per trasformarle, lasciandoci trasformare, lentamente nel tempo. La fretta ci rende superficiali e grossolani. Sono le nostre nevrosi ad avere bisogno di riempire velocemente il vuoto esistenziale con il fare e siamo orgogliosi di avere molti impegni e molto lavoro. In questo modo non diamo tempo e spazio alla dimensione fondamentale dell’essere umano che è l’amore e che si esprime nelle relazioni. Chi sa amare fino in fondo una persona, un’istituzione, un lavoro vi infonde un enorme potenziale trasformativo, contagia l’ambiente circostante di positività. L’attenzione e la disponibilità all’ascolto permettono all’altro e alle situazioni di sentirsi accolte nel profondo dell’animo innescando una dinamica di bene che contagia.

Il tempo è un frammento inafferrabile dell’eternità, il silenzio e la consapevolezza ci permettono di assaporare tutta la ricchezza del vivere il momento presente. Se scegliamo di vivere a un ritmo diverso, più lento e rilassato, nella consapevolezza dei sentimenti e di ciò che ci circonda, il tempo si dilata offrendoci doni inaspettati: la serenità, la pace interiore, il benessere personale. Tutto questo sarà la premessa per trasformare il nostro rapporto con gli altri.

Vi scrivo questa lettera da Madre Terra dove i tempi dell’agricoltura sono diversi dai tempi del mondo capitalista. Il tempo della natura è ciclico, con l’alternarsi del giorno e della notte e quello delle stagioni. L’agricoltore non corre ma aspetta, osserva, investe di amore la terra che coltiva e crea Il miracolo di farle esprimere tutta la potenzialità di vita che si raccoglie in lei. È questo il mio augurio per questo tempo estivo.

don Mario