Con papa Francesco una nuova stagione si sta aprendo nella Chiesa

Cari amici,

Con papa Francesco una nuova stagione si sta aprendo nella Chiesa e per il mondo. Inserendoci in questa primavera, anche noi cerchiamo di aprirci a ciò che la vita e la storia ci offrono.

Vi trovate tra le mani il nuovo quaderno. Abbiamo fatto fatica a lasciare il vecchio formato, abbiamo messo energia e entusiasmo nel pensare il nuovo: per leggerlo dovrete aprire le mani, quasi in un abbraccio. Dal primo foglio ciclostilato – era il 1989 –, dopo diversi passaggi, il nostro periodico è diventato più ampio, più luminoso. Vogliamo rimanere fedeli al nostro primo obiettivo: tenere costantemente aperta la comunicazione fra gli amici. Desideriamo continuare a informarvi sui nostri incontri di spiritualità per il difficile vivere quotidiano. L’intento è avviare processi di trasformazione, per ritrovare e liberare la propria soggettività e le ricchezze interiori inesplorate. Vi proporremo, di volta in volta, la rilettura delle Sacre Scritture, l’apporto delle scienze umane, la testimonianza dei profeti del nostro tempo, fra i quali Papa Francesco ha preso un posto speciale, con grande forza.

Quali le novità? Innanzi tutto una maggiore correlazione tra il quaderno, il nuovo sito e i social media dell’associazione. Vi sarà attenzione alle domande, esplicite e implicite, di voi amici lettori, alle esperienze di coloro che sono impegnati nel sociale, ai problemi delle giovani coppie e famiglie, agli insegnanti, ai sacerdoti e ai religiosi.

Cercheremo di raccontare ciò che di più stimolante avviene, seguendo fatti, esperienze di altri gruppi, novità in libreria, al cinema, nelle arti.

Continueremo a proporvi, ogni due mesi, gli scoiattoli, anch’essi rinnovati, per gli approfondimenti.

Ecco, è tanto! Contiamo sulla vostra collaborazione. Ci aiuterete in primo luogo trovando un nuovo amico interessato alla nostra ricerca.

«Cos’è per te la felicità?», chiese a fratel Arturo Paoli il giornalista Alain Elkan, al termine di un’intervista. Dopo qualche attimo di riflessione, Arturo rispose: «Tornare a casa e sapere che c’è qualcuno che ti aspetta».

Anche noi saremo felici se ogni mese qualcuno aspetterà l’arrivo del nostro nuovo quaderno.