Domenica delle palme

IL SOGNO DI GESÙ: UN MONDO DI AMICI
CELEBRAZIONE  DELLA SETTIMANA SANTA
5 – 12  aprile 2020

UN’ ALTRA PROSPETTIVA

 DOMENICA DELLE PALME

4  5 aprile 2020
 

Non dobbiamo aver fretta di trovare un senso a tutto ciò che ci sta accadendo.

Non dobbiamo aver fretta di capire, di giudicare, di scomodare gli antichi, la storia, la filosofia o la teologia.

Nelle fatiche del nostro quotidiano qualcosa è precipitato.

La Vita ci ha chiamato ad un brusco cambio di prospettiva: ha rotto il ritmo dei nostri affanni quotidiani, ci ha relegato nelle nostre case.

Tutti quanti, tutti insieme, tutto il mondo insieme. Tutti fratelli e sorelle. Senza scomodare neppure Dio Padre, tutti uguali, perché siamo esseri umani viventi.

Forse anche la vita di Gesù precipitò in quelli che furono i suoi ultimi giorni; in incontri, situazioni, avvenimenti inattesi, impensati, non previsti.

Quest’anno non celebreremo riti, non compiremo insieme gesti simbolici, spesso relegati nelle Chiese e lontani dalle nostre vite reali. Oggi nessun ramo di ulivo, nessun inno che osanna il Messia che entra trionfante in Gerusalemme.

Quest’anno come credenti ci è data una preziosa possibilità di vivere la nostra fede in Gesù: celebrare la Vita dove la viviamo, nel nostro quotidiano.

Rispecchiare da lì, quella di Gesù, facendo memoria dei suoi ultimi giorni.

Un invito all’essenziale, ad  un cambio di prospettiva.

Quei gesti, quelle parole, i valori che Lui ci ha testimoniato trovano ancora posto in noi, nelle nostre famiglie nelle nostre città, in quello che ci sta succedendo?

Non dobbiamo avere fretta di riempirci di parole.

Non dobbiamo aver fretta di riempire tutto il tempo, tutto lo spazio, precipitarci nel futuro pensando che dovremo, potremo recuperare il tempo perso.

Questo tempo ci è donato. Un reale giubileo. Un tempo per fermarci, gratuito, per rivedere le nostre scelte, da una diversa prospettiva.

Forse possiamo aiutarci a viverlo. Qualcosa di nuovo germoglierà, anzi sta già iniziando a germogliare.

Aiutarci semplicemente a stare. Stare nell’incertezza, nella vulnerabilià, nell’impotenza, nell’ insufficienza. Stare con le persone che amiamo, figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni.

E stare un poco anche con Gesù.

Disarmati come lui, semplicemente con Lui.


Agnese Mariangela Mascetti

 
Benedetto Colui che viene, nel nome del Signore Osanna   (Mt.21,9) Insegnaci Signore a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore. (Salmo 90)